L’orto urbano diventa sotterraneo: succede a Londra

di Martina Pugno del 25 febbraio 2014

La metropolitana di Londra si snoda con una fitta rete di tunnel al di sotto della metropoli, ma non si tratta degli unici canali scavati nel sottosuolo custoditi dalla capitale inglese: esistono ancora molti cunicoli che, durante la Seconda Guerra Mondiale, servivano come riparo contro gli assalti dei nemici. Abbandonati con la fine del conflitto, questi passaggi sotterranei potrebbero riscoprire una nuova e più pacifica vita grazie all’idea di due imprenditori, Richard Ballard e Steven Dring.

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L’agricoltura urbana si riprende non solo il terreno, ma anche il sottosuolo: grazie alla disposizione di apposite lampade a LED, gli imprenditori potranno dare vita, in questi spazi, ad una ricca coltivazione idroponica di ortaggi e verdure caratterizzata da una impronta ecologica davvero minima.

Nonostante ciò che si potrebbe pensare osservando questi lunghi tunnel scavati nella terra, l’ambiente interno è perfetto per la coltivazione: una volta sopperito alla mancanza di luce solare, si può avere a disposizione un ambiente sufficientemente umido e caratterizzato da una temperatura costante sui 16 gradi, che permette la coltivazione per tutto l’anno.

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Il progetto prevede la coltivazione di alimenti da vendere ai ristoranti della città, offrendo verdura e ortaggi a chilometro zero e con una ridotta impronta ecologica. Prima di decollare, però, l’orto urbano sotterraneo di Ballard e Dring deve conquistare la fiducia e l’entusiasmo degli investitori: occorrono circa 500,000 sterline per realizzarlo all’interno dei tunnel abbandonati che percorrono il sottosuolo della città.

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