Lunario agricolo per dummies: ottobre

di Erika Facciolla del 4 ottobre 2013

L’estate è ormai alle spalle e con l’arrivo dell’autunno il lunario agricolo ci permette di riconoscere quali sono i lavori da eseguire nell’orto e in giardino mese di ottobre.

Chi ha scelto di coltivare il proprio orticello in balcone o in terrazza dovrà darsi da fare per preparare il terriccio nei vasi e nelle aiuole che ospiteranno le erbe aromatiche, le spezie e tutte le piantine che faremo poi essiccare. Questo, infatti, è il mese giusto per la semina e a seconda dello spazio e del tipo di terreno che avete a disposizione le varietà vegetali che si possono seminare sono veramente tante.

Come da nostra consuetudine, ricordate che il calendario lunare e la vecchia tradizione contadina consigliano di seminare tutto ciò che ‘monta a seme’ quando la luna è calante  (lattuga, prezzemolo, basilico, ecc) e in luna crescente le restanti varietà (melanzane, peperoni, pomodori, fagioli, ecc).

Nel mese di ottobre la luna sarà calante dall’1° al 4 e dal 20 al 31, mentre tornerà a crescere dal 6 al 18. Le ultime raccolte da fare durante tutto il mese sono pomodori, basilico, uva, peperoni , e al contempo, si può procedere con i trapianti dei bulbi di aglio e cipolla.

La fase calante corrisponde al momento ideale per preparare il terreno (in orto, in frutteto o in giardino) prima delle grandi piogge invernali, raccogliere gli ultimi frutti maturi (mele, pere, kiwi, limoni, olive, castagne, nocciole e mandorle) e iniziare a fare le conserve.

In giardino è possibile creare le buche che ospiteranno i nuovi alberi o gli arbusti ornamentali. In cantina, invece, impazzano i lavori dopo la vendemmia: qui si procede con la pigiatura dei grappoli e la chiarificazione dei mosti.  E se avete la fortuna di abitare in collina o in prossimità di un boschetto, la raccolta dei funghi è senz’altro una delle attività più proficue del mese.

Se nella vostra regione le notti di ottobre sono già abbastanza fredde potreste seminare direttamente in semenzaio spinaci, rucola, valeriana e lattuga. Per farlo, basta riciclare qualsiasi tipo di contenitore di recupero (vasetti di yogurt, contenitori per uova, barattoli vari) opportunamente forato alla base per consentire il drenaggio dell’acqua e riempito con del buon terriccio e pochi semi per volta. Procedete gradualmente con il trapianto in campo aperto o in aiuola cominciando dalle piantine più grandi e robuste.

In fase di luna crescente si potrà procedere con la semina di ravanelli, rucola, carote, cavoli e lattuga e raccogliere le erbe aromatiche pronte per essere essiccate. È il momento adatto per riprodurre per cespo la borragine e la salvia, ma anche per predisporre i nuovi impianti dei frutti rossi e delle fragole. Trapiantare, infine,  rosmarino e timo.

Buon lavoro!

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