Malattia di Lyme, sintomi e cure

di La Ica del 7 febbraio 2017

La borriellosi o malattia di Lyme è provocata dalle zecche Ixodes, che mordono i nostri amici animali. È degenerativa, infida e può colpire anche agli esseri umani.

Malattia di Lyme cos’è

La malattia di Lyme o borriellosi è un’infezione sistemica provocata da un batterio, il Borrelia burgdorferi. Può essere trasmesso agli animali da compagnia tramite le ‘zecche del bosco’, che prediligono ambienti umidi e verdi.

Per questa ragione, la malattia di Lyme è particolarmente diffusa nel Nord America, nell’area del Midwest e delle coste, così come in Germania e Svizzera, tanto che le mamme mettono sempre in guardia i figli consigliando di andare in campagna con calzettoni e pantaloni lunghi. In Italia invece, le zone predilette sono Liguria e Trentino Alto Adige.

Malattia di Lyme sintomi

Uno dei primi sintomi legati alla malattia di Lyme, colpisce dunque la pelle. Può infatti apparire un segno ‘a bersaglio’ costituito da un cerchio con attorno un alone. Oltre ai evidenti segni di un morso, che però non prude, non fa male e non pizzica, si possono iniziare ad avere problemi alle giunture, stanchezza e febbre alta.

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I sintomi in realtà sono diversi da persona a persona, ma in linea di massima riguardano mal di testa, dolori muscolari fino ai casi più gravi determinati da formicolio al cuore, artrosi e paralisi facciale. Stesso discorso per i nostri amici animali, le cui ripercussioni più gravi interessano anche fegato e reni.

eritema cronico migrante_malattia Lyme

L’eritema cronico migrante (ECM) è un’eruzione cutanea ‘a bersaglio’ che appare – non sempre – anche dopo 30 giorni nella zona in cui si è stati morsi dalla zecca

Pur somigliando ad un’influenza, la malattia di Lyme è una patologia degenerativa, che può arrivare a colpire il sistema nervoso centrale e cardiaco, se non diagnosticata in tempo. Per farlo, è necessario sottoporsi ad alcuni test del sangue molto specifici, che non tutti gli ospedali hanno a disposizione.

La borriellosi non si trasmette da individuo a individuo, ma vi sono rari casi di donne in gravidanza in cui l’infezione ha colpito anche il feto.

Un libro che può aiutare? Eccolo qui:

Malattia di Lyme cure

Sia per gli animali che per gli umani, è presente una terapia antibiotica, efficace soprattutto se somministrata nelle prime settimane dalla puntura della zecca infetta, con un protocollo che si sviluppa in diversi cicli di 3-4 settimane.

Il 20% degli infetti arriva a sviluppare l’artrosi, ma se la malattia viene scoperta in tempo, si può arrivare a raggiungere un buon esito generale con la totale scomparsa dei sintomi. Attenzione però, perché una volta guariti, ci si può ammalare di nuovo, poiché il vaccino esiste solo negli Stati Uniti.

Si può prevenire la malattia di Lyme, avendo cura di portare cani e gatti dal veterinario, e di preservarli dall'attacco delle zecche con repellenti specifici

Si può prevenire la malattia di Lyme, avendo cura di portare cani e gatti dal veterinario, e di preservarli dall’attacco delle zecche con repellenti specifici

Malattia di Lyme prevenzione

La malattia di Lyme è infida poiché silente. Spesso infatti, l’erythema migrens non appare e i sintomi successivi possono presentarsi anche anni dopo essere stati morsi. Il test medico inoltre, può essere soggetto a falsi negativi. Il corpo infatti impiega dai 5 ai 30 giorni per sviluppare gli anticorpi contro la malattia.

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Inoltre, attecchisce molto più facilmente se la persona o l’animale è già debilitato. Quindi è fondamentale proteggere cani e gatti anche da altre malattie come la leishmaniosi e la filariosi.

Prima di uscire, assicuratevi di aver infilato i pantaloni nelle scarpe. Queste ultime devono essere sempre chiuse e ben allacciate

È importante prestare attenzione quando si decide di frequentare gli spazi aperti. Cercate di evitare il contatto con l’erba alta, i rami bassi, i cespugli e la terra umida, specialmente tra maggio e luglio. Indossate scarpe e stivali chiusi e magliette a maniche lunghe.

Infilate i pantaloni nelle scarpe e non sedetevi per terra. Preferite capi dai colori chiari, così potrete notare l’eventuale presenza di zecche. Se avete i capelli lunghi, legateli o raccoglieteli sotto a un cappello per una maggior protezione.

Una volta tornati a casa, lavate i vestiti e se necessario, i capelli. Questi parassiti amano le zone umide e nascoste, perciò controllate soprattutto:

  • dietro le orecchie
  • sotto le ascelle
  • l’inguine
  • dietro le ginocchia
  • la parte posteriore del collo
la spazzola adesiva per la rimozione di peli e pelucchi, aiuta a rimuovere anche le zecche

La spazzola adesiva per peli e pelucchi può essere utilizzata anche per rimuovere le zecche dai vestiti

Ecco perché è importante prestare particolare attenzione alla prevenzione. Oltre a proteggere i propri animali da compagnia dalle zecche con repellenti specifici, è possibile effettuare un test veterinario, una volta l’anno.

Chi ha un giardino, può falciare e disinfestare prati, foglie secche ed erba alta. Ricordate inoltre di separare le cataste di legna da ardere dal terreno.

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