Mangiare bio in mensa scolastica è diventato un obbligo di legge

di Alessia del 2 marzo 2013

Forse molti ancora non ne sono a conoscenza  ma è dal lontano 1999 con la legge n. 488 che viene imposto l’uso quotidiano di cibi biologici, tipici e tradizionali, e di cibi a denominazione protetta per tutte le mense scolastiche e ospedaliere.

In quella stessa legge si stabilisce una gara di appalto tra le aziende per potersi aggiudicare il servizio di ristorazione, gara che non dovrebbe seguire il principio del minimo ribasso, come spesso accade, ma quello del miglior rapporto qualità/prezzo.

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Ciò vuol dire che la genuinità e la qualità di quello che viene servito a tavola non dovrebbe mai essere posto in secondo piano in nome del risparmio.

Varie regioni come Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Marche, Basilicata e Veneto hanno poi varato delle leggi regionali che prevedono dei contributi per tutti quei Comuni che utilizzano elevati quantitativi di prodotti bio.

Altre regioni invece hanno imposto loro stesse dei canoni più rigidi, come l’Emilia Romagna, dove dal nido fino alle elementari non sono ammessi cibi che non siano certificati come biologici.

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Sulla Gazzetta Ufficiale sono stati pubblicati i “Criteri ambientali minimi per il servizio di ristorazione collettiva e la fornitura di derrate alimentari”, previsti nell’ambito del ‘Piano d’Azione’ per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione (il cosiddetto Green Public Procurement).

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In questo documento si riconoscono alcuni criteri fondamentali per il servizio mensa, come la necessità che i prodotti siano stagionali, rispettando il calendario di Madre Natura.

Frutta, verdure e ortaggi, legumi, cereali, pane e prodotti da forno, pasta, riso, farina, patate, polenta, pomodori, formaggio, latte Uht, yogurt, uova, olio extravergine devono provenire per almeno il 40% da produzione biologica.

Diversi i valori per carne e pesce, pari al 15% per la carne e al 20% per il pesce.

Mangiare bene a scuola è un diritto di ogni bambino e ogni istituto dovrebbe assicurarsi di essere nel pieno rispetto delle normative, fornendo la giusta informazione alle  famiglie.

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