La manovra finanziaria potrebbe prevedere un taglio ai finanziamenti per la gestione dei Parchi Nazionali in Italia e su Repubblica del 13 Luglio è stata pubblicata una lettera aperta del Presidente Onorario del WWF, Fulco Pratesi e del Presidente Onorario del Fai, Giulia Maria Mozzoni Crespi che chiedono al governo di ripensarci.
I contributi ammontano a circa 52 milioni di Euro l’anno, il taglio che è stato ipotizzato è del 50%, una cifra che metterebbe a rischio il day by day dell’attività dei singoli parchi che rappresentano un’economia che offre lavoro a circa 80.000 persone con un fatturato annuo di 1 miliardo di Euro e conseguenti entrate per l’Erario di 300 milioni di Euro.
Tagliare i fondi per i Parchi Nazionali metterebbe a rischio anche i ricavi per l’erario e dobbiamo proprio dirlo nell’anno della Biodiversità tagliare proprio quello ci appare veramente inopportuno, senza contare che in tutta Europa si sta andando proprio nella direzione opposta!
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Per saperne di più: Parchi Nazionali e Parchi Naturali Italiani: quanti e dove sono?











