Mediterraneo invaso dalle meduse. Nasce un’app per monitorarle

di Luca Scialò del 12 giugno 2014

Anche quest’anno si preannuncia un Mediterraneo invaso dalle meduse. Ma ora c’è  anche una app per monitorarle

Avvistate in forte aumento lungo le coste della Grecia, della Spagna e di Malta, non sono solo di una semplice constatazione di pescatori e bagnanti, ma di un allarme lanciato dai ricercatori del Centro osservazione meduse del Mediterraneo. A essere interessati dal fenomeno anche Israele e Libano.

La segnalazione è arrivata fino nel Regno Unito, al punto che il Ministero degli Esteri britannico ha diffuso una nota in cui si invitano i turisti britannici che avessero intenzione di trascorrere le vacanze nei Paesi “a rischio”, di prestare molta attenzione alle meduse.

FOCUS: Una medusa che è… immortale!

A cosa è dovuta questa proliferazione? Dal mutamento delle condizioni climatiche che spingono questi animali sempre più nelle nostre acque; e soprattutto dalla diminuzione dei grandi predatori marini che di esse si nutrono.

Ma quali rischi comportano le meduse? Per gli esseri umani non ci sono pericoli mortali, almeno con le specie che sono arrivate fin’ora. Le punture possono causare infatti “solo” dolore e reazioni lievi. Il pungiglione malva (Pelagia noctiluca), che è stata avvistata al largo delle coste della Spagna, può causare però anche nausea e crampi muscolari.

Per gli altri esseri viventi invece, il pericolo deriva dal fatto che esse si nutrono di uova di pesce e di avanotti, e dunque minacciano gli allevamenti.

Per monitorare questi esseri tanto affascinanti quanto pericolosi è stata creata un ‘app’ da scaricare sul proprio smartphone, che segnala la presenza delle meduse sulla base degli avvistamenti che arrivano al Centro. L’utente può egli stesso segnalare eventuali presenze.

L’app si chiama MeteoMeduse. In cosa consiste? Attraverso il sito si accede ad una mappa che mostra una cartina della nostra penisola con segnalini che indicano la presenza delle meduse. Cliccando sul segnalino è possibile sapere a quando risale l’avvistamento ed in alcuni casi anche al tipo di medusa avvistata. Grazie ad essa eviterete, o quanto meno ridurrete, il rischio di incorrere in spiacevoli punture che potrebbero rovinarvi le vacanze.

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