Melograno: proprietà e benefici del frutto

di Maura Lugano del 30 novembre 2016

Melograno: scopriamo tutte le proprietà della melagrana, il frutto dell’albero di melograno.

Il melogranoPunica granatum, è una pianta originaria del Nord Africa e delle regioni caucasiche che cresce favorevolmente nei climi più miti, il cui frutto è la melagrana.

I bei fiori rosso vermiglio lasciano il posto ai frutti, che giungono a maturazione in autunno e che sono pronte per essere mangiate dal momento in cui  la buccia ha assunto un tono scuro, quasi marrone.

Per questo si trovano sulle nostre tavole a Natale, come frutti beneauguranti ma in realtà, dati i suoi semi avvolti da una gelatina succosa di un bel rubino brillante e racchiusi in una scorza dura, la melagrana, da sempre e in tutte le religioni mediterranee, è simbolo di produttività, ricchezza e fertilità.

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Melograno proprietà nutritive

Dal punto di vista nutrizionale abbonda di vitamine antiossidanti e sali minerali, e d’acqua, corrispondente a circa l’80%, a fronte di pochissime calorie. Vediamone la composizione nutritiva:

  • fibre: è un frutto con poche fibre, concentrate nella buccia e nelle membrane interne
  • zuccheri
  • sali minerali, tra gli altri è soprattutto fonte di potassio, minerale utile al sistema nervoso e ai muscoli, oltre che ferro, calcio, magnesio, fosforo, anche manganese e zinco.
  • vitamine, ricchissimo di vitamina C (contiene il 20% del fabbisogno giornaliero), che è un ottimo trattamento per le difese immunitarie, e poi le vitamine del gruppo B, necessarie per tutti i processi vitali dell’organismo, oltre che di vitamina K.
  • tannini e polifenoli, ricco di polifenoli, sostanze naturalmente antiossidanti la cui principale particolarità è di combattere le malattie cardiovascolari, ictus, arteriosclerosi, ipertensione, e di tannini, presenti nelle membrane che racchiudono gli arilli e nella scorza, responsabili del gusto amarognolo.
semi di melograno

Scopriamo tutte le proprietà del succo che si ricava dai semi del frutto di melograno

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Melograno benefici per la salute

Un recente studio ha infatti individuato nel succo di melagrana un aiuto rilevante nella prevenzione e nel trattamento del tumore al seno, queste effetto benefico è dovuto all’acido punico e si aggiunge ad un altro già precedentemente noto, quello relativo al suo trattamento e alla prevenzione dei tumori della pelle.

L’impiego delle melagrane contro le malattie tumorali si lega alla presenza dei fenoli ma anche dell’acido ellagico che, in particolare, aggredisce e distrugge le cellule tumorali.

I suoi più importanti effetti sono:

  • protettivo nei confronti dello stomaco
  • vermifugo, grazie ai semi, pestati, e preparati come decotto
  • antidiarroico e astringente, grazie al succo infatti combatte le emorroidi, la nausea ed i parassiti intestinali e funziona anche come blando lassativo
  • antibatterico
  • antivirale
  • antinfiammatorio

Possiede inoltre proprietà anticoagulanti, idratanti, antimicrobiche, antimicotiche, vasoprotettrici.

Il succo ha manifestato effetti protettivi anche contro il morbo di Alzheimer. Svolge infine un’azione stimolante dell’appetito.

Il succo ha proprietà anticoagulanti e diminuisce il rischio di arteriosclerosi, con un’azione preventiva delle malattie cardiovascolari. Riduce il colesterolo LDL, quello ‘cattivo’, e aumenta il colesterolo HDL, quello ‘buono’.

melograno

Melograno succo

In cucina, benché apprezzate da sempre per le loro qualità, non sono molto diffuse perché questo frutto è composto prevalentemente da semi invece che da polpa.

In effetti la loro polpa è poca e aderisce ai semi, per cui è difficile mangiarla senza deglutire anche i semi, per questo è più diffuso e più pratico il consumo del succo.

Cucinare con la melagrana significa utilizzarne soprattutto il succo, perché i semi servono per decorazione.

Il suo succo è infatti un ottimo accompagnamento per la carne rossa, versato nel sugo di cottura e ridotto, ed è un condimento ottimo su arrosti, cacciagione, tacchino e anatra. I semi si possono unire alle insalate.

In Oriente invece si aromatizza con acqua di rose.

Inoltre, con i semi si prepara la granatina, anche se ormai, a livello industriale, questo sciroppo è più che altro una miscela di agrumi, lamponi, ribes ed aromi naturali con poco o niente del vero succo di melagrana se non quello che potete trovare proveniente da coltivazioni e produzione biologica.

Melograno come si mangia

Si gustano i suoi semi crudi o il succo. Per mangiare i semi occorre aprire a metà il frutto e spaccare le sue membrane che avvolgono gli arilli (i piccoli grani), facendo pressione con i polpastrelli.

Il suo succo è ottenibile in casa con una buona centrifuga: per estrarre i semi occorre tagliare il frutto a metà e poi battere la scorza con un cucchiaio su tutta la sua superficie, forte e ripetutamente, facendo cadere i semini in una ciotola piena d’acqua in cui la polpa galleggia e va eliminata, mentre rimangono sul fondo i semi.

Suggerimento: scoprite qui come preparare al meglio in casa il succo di melagrana

Melograno ricette

La scorza dura della melagrana, invece, per via del suo gusto amarognolo, viene utilizzata come ingrediente nel vermouth e nel Martini Bianco.

Vi proponiamo una ricetta facile ma d’effetto, la torta alla melagrana. Vi occorrono:

  • 1 bicchiere di succo di melagrana (ricavato da 3 melagrane)
  • 125 gr di burro
  • 125 gr di farina 00
  • 125 gr di zucchero
  • 2 uova
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • la scorza di 1 limone
  • 100 gr di zucchero a velo

Preparazione. Ricavate il succo spremendo le melagrane con l’apposito strumento oppure con lo schiacciapatate. Filtrate.

Battete le uova con lo zucchero finché non è chiaro e spumoso. Aggiungete il burro fuso lasciato intiepidire e metà del succo di melagrana, poi mescolate. Aggiungete la farina setacciata, il lievito e la scorza del limone tritata. Versate in una tortiera già unta e infarinata, da 22 cm, e infornate a 180° per 30 minuti.

Intanto mescolate l’altra parte di succo di melagrana con lo zucchero a velo setacciato e bagnate la torta appena sfornata versando questo composto in fori della pasta creati con uno stecchino. Fate raffreddare.

Spolverizzate con dello zucchero a velo e decorate con chicchi di melagrana al momento di servire.

Melograno

Melograno coltivazione

La sua coltivazione è possibile nelle zone a clima mite, ma cresce anche in quelle più fresche, purché sia riparato dal gelo, perché sottozero muore, sebbene le radici resistano. Per la messa a dimora è bene cercare un luogo ben soleggiato e protetto dal vento.

Necessita di terreno prevalentemente argilloso e pH neutro, e sempre ben drenato, perché non tollera ristagni idrici, per questo bisogna prevedere uno strato superficiale di materiale grossolano.

In Europa ai trova sia in Spagna che in Italia, con diverse varietà dolci: Alappia, Dente di Cavallo, Melograno Dolce, Neirana, Profeta Partanna, Racalmuto, Ragana e Selinunte. Si trovano varietà africane e mediorientali, dal frutto più grosso e profumato come il Wonderful, il Rahab e il Khazar.

Per produrre i frutti devono esserci almeno 30°.  Il frutto non matura più una volta staccato dall’albero quindi va preso maturo.

La riproduzione è per talea o moltiplicazione dei polloni.

Melograno controindicazioni

Non ci sono controindicazioni all’assunzione di semi, polpa e succo di melograno. Tuttavia può costituire un pericolo l’intossicazione derivata dall’eccessiva somministrazione di principi attivi ricavati dalla sua corteccia: questo può provocare sonnolenza, mal di testa, vertigini e difficoltà  respiratoria.

Alcuni prodotti in vendita online a base di melograno:

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Giuseppe novembre 16, 2013 alle 9:31 am

Io e altri giovani stiamo coltivando il melograno in Sicilia, nella zona di Ragusa, per questa stagione già e’ terminato, ma l’anno prossimo avremo altri appezzamenti in produzione. Io stesso la sera, se mangio un melograno, la mattina mi sveglio prima della sveglia. Peppeblanco@tiscali.it

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giovanni dicembre 8, 2012 alle 1:37 pm

salve. ho letto l’interessante articolo sulle melagrane. è vero che i frutti costano tanto, a trieste circa € 3,50-3,90 al chilo. grazie alla comunità turca, a Trieste è possibile trovare lo sciroppo/melassa prezzo il market etnico Simsorya, sito in via foscolo n.8/a. (sito http://www.kebabitalia.com/simsorya.htm ) . I benefici sono molto conosciuti. Aggiungo che i turchi, oltre ad usarlo come bibita (tipo menta-orzata) lo usano per preparare alcuni piatti quali il kisir ed anche per condire le insalate (al posto del limone o dell’aceto balsamico). Buon appetito

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Il potatore novembre 28, 2012 alle 9:11 pm

Che del melograno non si mangiano i frutti a causa della notevole presenza di semi è una grave inesattezza: sono decisamente più ricchi di semi i fichi d’india e nonostante ciò frutto pregiato e succulento. Forse lo scarso consumo è dovuto al fatto che sono molto cari ed io stesso li ho comrati anche a tre euro a frutto

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