Il mercato dell’elettricità in Europa nel 2013: opportunità e sfide

di Claudio Riccardi del 24 settembre 2013

Sicurezza nella fornitura, sostenibilità ambientale e accessibilità: tre grandi sfide che in Europa il mercato dell’energia elettrica deve affrontare e vincere, se vuole  garantire ai consumatori i vantaggi offerti dalle liberalizzazioni.

Una posizione che General Electric, operatore tra i primi al mondo nel campo della produzione di energia elettrica e nelle tecnologie di distribuzione, ha espresso chiaramente nel suo ultimo rapporto sullo stato dell’arte nel Vecchio Continente.

Il documento – stilato insieme a E3G, organizzazione indipendente che sensibilizza e sostiene lo sviluppo sostenibile –  suggerisce senza mezzi termini la parola “riforma”.  Ovvero creare nuovi mercati elettrici, sostenere l’opera di de-carbonizzazione, riorganizzare il quadro normativo esistente, stabilire obblighi di acquisto di elettricità pulita per i fornitori di energia.

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Attenzioni e capitali devono muovere, secondo il management di GE, in direzione della produzione a basse emissioni,  puntando in maniera decisa sulle fonti rinnovabili, all’interno di un mercato energetico continentale che diventi unico e integrato.

In tal senso, sarà importante assicurare che gli operatori di sistema incrementino l’affidabilità della rete. I mercati elettrici retail, dal canto loro, dovranno essere più competitivi, e sarà necessario agevolare gli investimenti delle utility per la fornitura di servizi di efficienza energetica e di servizi di bilanciamento.

Il mercato elettrico è un settore che, nelle indicazioni di General Electric, deve crescere in termini di efficienza e ottimizzazione.

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