Merci in bici, quanto si risparmierebbe, soprattutto nelle città

di Chiara Greco del 22 novembre 2013

Il trasporto di merci e pacchi potrebbe presto trovare una soluzione davvero green. Anche in Italia, a breve, potrebbe essere sperimentato un nuovo sistema di consegna merci da poco lanciato su scala europea.

Si chiama Cyclelogistics e si tratta di un nuovo progetto finanziato dall Unione Europea per ridurre le problematiche relative al trasporto di merci nei centri urbani, sostituendo i veicoli a motore con delle cargo bike, bici modificate per il trasporto delle merci su piccola scala.

Complice uno studio sulla mobilità effettuato dalla società austriaca FMG.AMORche ha portato a conclusioni importanti, come il fatto che il 51% degli spostamenti privati o di lavoro collegati al trasporto merci potrebbe essere effettuato con la bicicletta, il progetto è già attivo in alcuni paesi europei tra i quali il Regno Unito insieme a Svezia, Olanda, Danimarca e Francia.

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I vantaggi nella riduzione dei gas di scarico e nel risparmio di carburante sono abbastanza scontati ma la concreta realizzazione del piano non sarebbe così immediata.

Il progetto infatti ha anche alcuni vincoli. Ad esempio, i carichi trasportati non dovrebbero superare i 200 kg di peso e gli spostamenti rimanere in un raggio di 5-7 km, a seconda che il mezzo di trasporto sia una bici normale o una a pedalata assistita.

Non sembrano esagerati questi “paletti”, considerando i benefici che un simile metodo di trasporto potrebbe portare. Dallo studio emerge anche che soltanto il 6% dei trasporti di merci in contesti urbani giustificherebbe l’uso dell’auto.

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Non resta che attendere che un simile progetto possa trovare spazio anche da noi, in Italia, per alleggerire un po’ dal traffico e dall’inquinamento le città, oltre che realizzare consegne di piccoi pacchi e documenti in modo più velocei e diffuso, anche nelle aree dove il traffico merci è bandito.

 

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