Metro più sostenibile, uno studio italiano spiega come risparmiare energia

di Claudio Riccardi del 5 agosto 2013

Ad un anno dall’avvio dei lavori si iniziano a raccogliere i primi importanti risultati. Ci riferiamo al progetto Seam4Us – Sustainable Energy Management for Underground Stations – che vede impegnato un team internazionale dove l’Italia è ben rappresentata.

Un progetto finalizzato a mettere a punto soluzioni concrete di risparmio energetico per le stazioni di metropolitana: ossia una delle voci di consumo energetico più importanti nel sistema di trasporto pubblico di tutte le grandi città dotate trasporto sotterraneo.

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A tracciare il bilancio dopo i primi 12 mesi è Cofely-Gruppo GDF SUEZ, leader in Italia nei servizi per l’efficienza energetica e ambientale, coinvolta nell’iniziativa sostenibile insieme all‘Università Politecnica delle Marche e ad altri 7 partners europei.

Finanziato dalla Commissione Europea, Seam4Us utilizza la stazione pilota di Paseo de Gracia della metropolitana di Barcellona (nella foto sopra) per studiare come ridurre del 5-10% i consumi energetici annuali (che in totale ammontano a 63,1 milioni di kWh), su per giù il consumo di 700 abitazioni, mediante l’impiego di tecnologie e metodologie di gestione completamente innovative dei sistemi ausiliari delle stazioni e che, ad oggi, rappresentano circa il 30% dei consumi totali previsti dalla struttura sotterranea.

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Nel corso di questo primo anno (il progetto ha durata triennale), nella stazione pilota si è proceduto a:

sviluppare e completare il modello virtuale della stazione delle condizioni ambientali e dei consumi energetici sul quale effettuare tutte le simulazioni desiderate e ad avviare il processo di modellazione di tutti i principali dispositivi presenti in stazione: il sistema di ventilazione, il sistema di illuminazione e quello di trasporto verticale dei passeggeri (scale mobili);

mettere a punto l’architettura software del sistema informativo centralizzato di gestione, in grado di elaborare tutti i dati rilevati sul campo, prevedere con metodi statistici il “comportamento” della stazione e degli utenti e impartire agli attuatori automatici gli ordini necessari per ottimizzare i consumi;

progettare in via preliminare una rete di controlli automatici per gli impianti di illuminazione e di ventilazione. Tale rete, a servizio del sistema centralizzato di gestione, consentirà l’attuazione delle politiche di ottimizzazione degli impianti sulla base dei dati forniti dalla rete di sensori per il monitoraggio ambientale e dal sistema per l’elaborazione dei segnali video forniti dalle telecamere presenti in stazione.

Ricordiamo che Seam4Us è il primo progetto di ricerca europeo che tratta il sistema ‘stazione-metro’ nell’ottica del risparmio energetico.

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