Micro-turbine per produrre energia dalle condotte d’acqua

di Claudio Riccardi del 1 settembre 2013

Idroelettrico si può, anche sfruttando il patrimonio idrico di un centro urbano. Per esempio i 7.800 chilometri di acquedotti che attraversano la città di Hong Kong. Un team di ricercatori del PolyU’s Department of Building Services Engineering and the Water Supplies Department (WSD) è al lavoro per studiare un metodo efficace per ricavare energia elettrica dai complessi reticoli sotterranei.

Il team di ricerca, formato da ingegneri meccanici, specialisti in energie rinnovabili e idrodinamica, collaborando con il dipartimento che si occupa della fornitura idrica, ha creato un dispositivo ad alta efficienza per sfruttare tutti i corsi d’acqua. Si tratta di una turbina abbastanza piccola da entrare in un tubo di solo un metro di diametro per generare, al passaggio dell’acqua, un quantitativo di elettricità sufficiente per alimentare quattro lampadine compatte fluorescenti.

SPECIALE: Mini-idroelettrico, ora è accessibile a molti

Il meccanismo di funzionamento è semplice: un micro generatore esterno alimenta una turbina sferica a 8 pale che viene immersa nell’acqua corrente e recupera la pressione residua.

Grazie al suo specifico design, il dispositivo non compromette l’approvvigionamento idrico ma utilizza solo una minima frazione di energia cinetica. Dal progetto su carta il gruppo di scienziati è già passato ai test reali, presso pozzi sotterranei e ambienti esterni di Hong Kong.

Tutto sembra pronto per il lancio sulla scena, e secondo le previsioni, una volta a regime le turbine “intubate” dovrebbero permettere di risparmiare 700 kWh di elettricità e ridurre le emissioni di biossido di carbonio di 560 kg l’anno. Non male, vero?

Altri articoli che ti potrebbero interessare:

{ 0 comments… add one now }

Leave a Comment

Inserisci il numero esatto *