Le 10 migliori case ecosostenibili del 2014

di Martina Pugno del 22 gennaio 2015

Ecco le migliori case ecosostenibili e innovative realizzate nel corso del 2014: troverete quella che fa per voi?

Siete alla ricerca di soluzioni di case ecosostenibili da cui prendere spunto? Gizmag ha selezionato le dieci case più green del 2014, tra costruzioni futuristiche e ritorni alla tradizione. Dall’uso dei materiali alla progettazione in grado di sfruttare al meglio le risorse naturali, ecco dieci esempi di perfetta integrazione tra ambiente ed edificio.

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1) Waste House. Come rivelato dal nome, questo edificio è stato interamente costruito a partire da materiali di scarto: la Waste House sorge sul terreno della Brighton University e per la realizzazione ci si è avvalsi per il 90% di scarti domestici e del settore edile. Se state pensando a metalli, legna o mattoni, preparatevi a rimanere a bocca aperta: la struttura della Waste House contiene molto di più, ad esempio ventimila spazzolini da denti, quattromila custodie di dvd, 2000 floppy disc e altrettante mattonelle ottenute da vecchi tappeti e sfruttate per isolare la facciata dell’edificio.

Waste House

Le migliori case ecosostenibili: Waste House

2) S House. Non poteva che sorgere in Vietnam questa struttura tipicamente orientale, basata sulla semplicità e sulla sostenibilità dei materiali. Gli architetti dello studio Vo Trong Nghia hanno voluto dare vita ad una costruzione non solo amica dell’ambiente, ma anche economica e alla portata di tutti. La S House è costata soltanto 4.000 dollari, pari a poco più di 3.200 euro. I materiali utilizzati sono per lo più locali, come le foglie delle palme e il bambù. La struttura è prefabbricata e di appena 30 mq, con spazi essenziali e funzionali: il design è ancora oggetto di studio per poter commercializzare la casa su larga scala.

S House

S House

3) Fall House. Uno sguardo a tutto tondo sul verde circostante è il valore aggiunto della Fall House realizzata a San Francisco dallo studio Fougeron Architecture: le grandi vetrate sono ad alta efficienza energetica e permettono una efficace ventilazione, riducendo così la necessità di aria condizionata. Permettono inoltre di godere costantemente del paesaggio, con una facciata in rame destinata a cambiare colore in seguito all’esposizione agli agenti atmosferici, per un aspetto che acquista fascino con il tempo.

Fall House

Fall House

4) ZEB Pilot House. Con la ZEB Pilot House, siamo ben oltre la casa passiva: questo avveniristico prototipo dello studio architettonico Snøhetta è in grado di produrre tre volte l’energia necessaria al suo sostentamento. Il risultato è stato raggiunto attraverso una progettazione attenta all’esposizione solare, pannelli termici, sistemi di raccolta dell’acqua piovana e uso di materiali d’avanguardia.

ZEB Pilot House

ZEB Pilot House

5) PopUp House. Un vero sogno per gli impazienti e anche per gli amanti del fai da te: la PopUp House è stata realizzata in soli quattro giorni sulla base del progetto dello studio francese Multipod e ha richiesto soltanto l’uso di semplici cacciaviti. A detta dello stesso studio, costruirla è semplice quanto utilizzare i Lego. Il prototipo risponde ai criteri necessari per essere classificata come casa passiva e, nel Sud della Francia, non richiede il riscaldamento. Lo studio progetta l’immissione sul mercato per un costo di 30.000 euro.

Pop Up House

Pop Up House

6) Tighthouse. Prima casa passiva certificata a New York, la Thighthouse rappresenta il perfetto incontro tra tradizione e innovazione. La costruzione è frutto della ristrutturazione di una casa di inizio Novecento. Pannelli termici e fotovoltaici ed un sistema di riscaldamento ad elevata efficienza permettono alla struttura di avere bassissimi consumi energetici.

Thighthouse

Thighthouse

7) Blooming Bamboo. Per i vietnamiti, le possibilità di scelta si moltiplicano: ecco il progetto di un secondo studio, H&P Architects, che punta a diventare una soluzione insolita nel settore dell’abitare sostenibile. Oltre ad essere ecologica e realizzata con materiali eco friendly, in particolare il bambù, la casa è progettata per far fronte ad eventuali emergenze naturali come le alluvioni: al momento la casa può sopportare un metro e mezzo di acqua alta, ma gli architetti sono al lavoro per innalzare tale limite a 3 metri.

Blooming Bamboo

Blooming Bamboo

8) Slip House. L’aspetto incuriosisce, ma le prestazioni energetiche lasciano davvero a bocca aperta: la Slip House, costruita in una zona residenziale di Londra su progetto dello studio Carl Turner Architects, sfrutta tutte le migliori tecnologie per abbattere i consumi e le emissioni di CO2, tra vasche di raccolta per l’acqua piovana e pannelli per la produzione elettrica. La curiosa forma dell’edificio permette un‘ottima ventilazione e un’esposizione efficiente alla luce solare.

Slip House

Slip House

9) Illawarra Flame. Nel cuore dell’Australia, la tipica residenza locale energivora si trasforma in una costruzione ad elevata efficienza grazie al progetto messo a punto dall’Università di Wollongong. La struttura già presente è stata completamente ripensata, anche nella disposizione degli ambienti, e la Illawarra Flame è stata arricchita da sistemi di riciclo delle acque reflue, illuminazione a led e sistemi mirati di stoccaggio dell’energia prodotta grazie ai pannelli.

Illawarra Flame

Illawarra Flame

10) P.A.T.H. Il progetto alla base delle Prefabricated Accessible Technological Homes sembra prendere spunto da una serra, ma è in grado di offrire il massimo del comfort abitativo, senza dimenticare lo stile: non poteva che essere francese questo delizioso prototipo messo a punto dal designer e architetto Philippe Starck. Le grandi vetrate offrono un contatto diretto con la natura, mentre i pannelli solari permettono la produzione dell’energia consumata quotidianamente. Sul tetto sono presenti anche delle mini turbine eoliche che contribuiscono all’autonomia energetica dell’edificio.

P.A.T.H.

P.A.T.H.

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