Morire per l’ambiente e la legalità: Angelo Vassallo è l’ultimo martire

di salvo il 7 settembre 2010 · 0 commenti

Non si è spento l’eco per il brutale omicidio di Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica assassinato a colpi di pistola nella tarda serata di domenica scorsa.

Vassallo, che stato eletto per la prima volta sindaco il 3 aprile del 2005 ed era stato anche Consigliere della Provincia di Salerno, era noto per le battaglie portate avanti per l’ambiente e la legalità.

Detto anche “il sindaco pescatore” per la sua attività imprenditoriale nel settore ittico, Vassallo aveva portato con la sua attività politica a Pollica riconoscimenti come le “bandiere blu” e un rilancio turistico e di immagine di tutta la costiera cilentana.

Un omicidio brutale, anche nel suo significato simbolico, che ci propone la cruda immagine di una Italia non dissimile dal Brasile di vent’anni fa, dove veniva ammazzato Chico Mendes.

Un omicidio che ci ricorda che la battaglia per l’ambiente è legata a doppio filo con la battaglia per la legalità, che continua ad essere l’emergenza assoluta nel nostro paese.
Una battaglia che da oggi e per sempre va portata avanti anche nel nome di Angelo Vassallo.

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