Muoversi in bici: più lavoro e più salute

di Cinzia Porfiri del 25 maggio 2014

Muoversi in bici: più lavoro e più salute, lo dice il rapporto congiunto UE-OMS

Era il 1978 quando i Queen facevano ballare il mondo al ritmo di Bicycle race. Prima e dopo di allora la bicicletta è stata più volte citata nella musica, nel cinema e nella letteratura. Soprattutto negli ultimi anni, le due ruote sono protagoniste: aiutano a mantenersi in forma, agevolo gli spostamenti rendendoli più sostenibili e costano meno dell’auto. Inoltre muoversi in bici significa avere più posti di lavoro e più salute, e questo lo dice il rapporto congiunto UE-OMS.

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Un’alleata virtuosa e ormai irrinunciabile, la cui importanza veniva già sottolineata nel famoso Elogio della bicicletta, saggio del 1973 scritto dal filosofo e storico Ivan Illich. Sono passati gli anni, ma la bici continua ad avere estimatori: anzi, i suoi aspetti positivi sono stati reentemente confermati da una ricerca congiunta della Commissione economica per l’Europa dell’Onu (Unece) insieme all’Ufficio regionale europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Lo studio afferma che, anzitutto, muoversi in bici fa bene alla salute, non solo del singolo, ma dell’intera comunità: una maggiore attività fisica genera persone più sane, di conseguenza un costo collettivo inferiore per spesa sanitaria, meno incidenti stradali, inquinamento acustico ed emissione di gas cancerogeni.

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Il miglioramento dello stato di salute e la riduzione dell’inquinamento causano anche una diminuzione della spesa dei singoli Stati: è stato calcolato, infatti, che il costo complessivo dei trasporti per affrontare l’impatto ambientale e sulla salute, è pari a circa il 4% del PIL di un Paese.

L’economia beneficia della mobilità sostenibile anche dal punto di vista dell’occupazione: la diffusione del muoversi in bici, infatti, potrebbe determinare la creazione di nuovi posti di lavoro nella vendita e manutenzione, oltre che nel commercio di pezzi di ricambio e abbigliamento specializzato.

La rivoluzione ‘a due ruote’ è iniziata e per il futuro si confida nei giovani, che usano la bicicletta molto più delle generazioni precedenti… Pedalando andranno incontro a un futuro più green.

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