Neve nera al Polo Nord

di Luca Scialò del 10 gennaio 2015

Un fenomeno allarmante, che rischia di squilibrare ulteriormente i delicati meccanismi nell’Artico: ecco perché la neve nera al Polo Nord è un pessimo segnale

Il team guidato da Jason Box ha trascorso l’estate nel Circolo Polare Artico con l’obiettivo di rilevare e documentare l’allargamento dei ghiacci in Groenlandia, ma si è ritrovato una spiacevole sorpresa: una grande area (a 67 gradi latitudine nord, a 1.010 m sul livello del mare) completamente ricoperta da neve scura, molto più ampia di quanto mai immaginato.

L’area aveva inoltre buche profonde fino ad un metro con polvere e detriti scuri, chiamati crioconite, detriti trasportati dal vento, provenienti da deserti, incendi, centrali a carbone e motori diesel.

Un'immagine della spedizione

Un’immagine della spedizione che ha misurato il fenomeno della neve nera al Polo Nord

Quali sono le ripercussioni di questa coltre nera sui ghiacciai? La neve nera al Polo Nord riduce la riflettività del ghiaccio e lo fa sciogliere più rapidamente. Gli scienziati sono abituati a ritrovare coperture scure sui ghiacciai, ma questa volta la fuliggine era eccessivamente nera al punto da spaventarli. Come non bastasse lo scioglimento dei ghiacciai in atto da decenni.

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