‘Non uscite di casa’ è l’appello delle autorità a Pechino per l’aria inquinata

di Erika Facciolla del 21 gennaio 2013

È allarme a Pechino per gli inquietanti livelli di inquinamento rilevati negli ultimi giorni nell’aria, tanto che le autorità cinesi hanno invitato i cittadini a rimanere in casa fino al nuovo ordine. La quantità di polveri sottili registrate dalle autorità competenti ha infatti superato i 700 microgrammi per metro cubo, una misura 14 volte superiore alla soglia ritenuta ‘pericolosa’ per la salute umana (50 microgrammi/metro cubo).

LEGGI ANCHE: Come la Cina ha scalzato gli Stati Uniti nella leadership dell’energia solare

Pechino, avvolta ormai da giorni da una nube densa e grigia, è a rischio paralisi e i problemi derivanti dalla scarsa visibilità stanno creando notevoli disagi alla circolazione. Sulla questione è in corso anche una querelle tra i centri di rilevamento cinesi e quelli americani. Questi ultimi contestano l’attendibilità dei dati forniti affermando che il livello di PM2,5 si attesterebbe, in realtà, sugli 850 microgrammi per metro cubo.

VAI A: Paradossi green: la Cina salverà il pianeta?

Esperti e meteorologi affermano che la situazione dovrebbe migliorare, quando le nebbie e la cappa di inquinamento che staziona sulla megalopoli cinese si alzeranno grazie ai venti. Ma fino ad allora la popolazione è invitata a non uscire di casa.

Non c’è che dire, un bel biglietto da visita per la nazione che vuole diventare la leader mondiale nella produzione di energia rinnovabile