“Nucleare: governo ripensaci”, a firma di 100 industriali Italiani

di Marta il 5 dicembre 2010 · 2 commenti

La scorsa settimana è stato firmato il manifesto promosso dal Kyoto Club per indicare al governo di ripensare la strategia di investimento sul nucleare a favore delle rinnovabili. Ricordiamo che gli obiettivi del governo sono che in Italia nel 2030 il 25% dell’energia derivi da fonti rinnovabili, il 25% invece daRinnovabili.

Facciamo rilevare che nel 2030 il primo ministro in carica avrà 95 anni mentre Umbertro Veronesi, il presidente dell’Agenzia per la Sicurezza del Nucleare, che ha recentemente dichiarato “Scorie nucleari? Nessun rischio, me le terrei in camera ..” ,ne avrà oltre 100, a voi le conclusioni…

Il Manifesto è stato firmato da 100 nomi molto importanti della realtà manageriale ed industriale italiana fra cui Pasquale Pistorio che ha reso la St Microelectronics una multinazionale mondiale, Catia Bastioli e Gianluigi Angelantoni.

Gli industriali auspicano che gli investimenti massicci paventati per il nucelare siano dirottati sulle rinnovabili: la convinzione generale è  che la tecnologia nucleare sia in netto declino e che, dato che solo partendo ora ci vorrebbero almeno 14 anni per avere un solo kwh derivante da energia nucleare, chissà le rinnovabili che progressi avranno fatto per tale data ma senza fondi resteremo al palo…

Due dati su tutti:

  • nel 2009 in Europa il 61% della nuova potenza installata viene da fonti rinnovabili, negli USA il 43%.
  • negli ultimi 5 anni a livello globale i nuovi impianti derivanti da rinnovabili hanno superato quelli nucleari in numero di ben 14 ad uno

Sarà difficile per il governo ignorare l’appello dell’elite degli industriali italiani ora, non si tratta di una manifestazione di radicali antinucleare..

Che ne pensate?

Ti è piaciuto questo articolo?
        

{ 2 commenti… prosegui la lettura oppure aggiungine uno }

PIERO IANNELLI dicembre 6, 2010 alle 4:29 am

Spiegate anche che la CO2 sono SESSANTA MILIARDI DI DOLLARI al ” WWF “! Lo leggo dal Telegraph nessuno ne parla? Non di meno Federparchi ed i parchi rappresentano per LEGAMBIENTE e per i suoi dirigenti la più grande fonte di guadagno (anche P. E.R.S.O.N.A.L.E ) dei prossimi decenni. CENTINAIA DI MILIONI DI EURO ! La parola magica è C.A.R.B.O.N – C.R.E.D.I.T.

Qui i vari link da cui ho estratto quanto sopra:http://www.wikio.it/article/legambiente-wwf-greenpeace-riscaldamento-globale-rinnovabili-3-232247502

Fortunatamente la eco-giostrina si è rotta e dopo Cancun mi auguro una sana rivisitazione di queste rinnovabili.
A pochi giorni da Report che ha messo sotto la lente di ingrandimento le energie pulite. E’ solo una truffa?

Vedo nascere maggior attenzione :Rinnovabili: ok alt a certificati verdi, cautela a breve

In Francia all’unisono leggo: Terremoto nel fv francese: “Congelati gli incentivi per 3 mesi”

In democrazia si possono aver opinioni diverse. Onestamente queste rinnovabili mi spaventano ben più del nucleare.

Cordialmente.

Piero Iannelli

Manlio dicembre 7, 2010 alle 11:09 am

Pietro, ti rispondo brevemente, ma se vogliamo approfondire andiamo sul forum, l’abbiamo fatto apposta http://www.tuttogreen.it/forum/ e non ce lo filate nemmeno di striscio, ma ti pare? :-) Qui solo commenti brevi please.

1) Dell’articolo di Booker sul Telegraph non parla nessuno, perchè la credibilità dell’autore è quella che è. Una vita da contrarian a negare tutto e il contrario di tutto, dagli effetti del fumo passivo alle evidenze del global warming.
Ascoltiamo tutti e rispettiamo tutti i punti di vista, ma non dimentichiamoci che la comunità scientifica è ormai unanime nel ritenere che l’evidenza del cambiamento climatico sia incontrovertibile e che – ancorchè non spiegato al 100% – sia causato negli ultimi decenni dall’uso dei combustibili fossili.

2) La Francia taglia i sussidi alle rinnovabili e si tiene il nucleare? Bene, bravi sette più. Li stanno tagliando anche paesi come Germania e Spagna se è per questo. Ma la ragione si chiama “casse vuote” e deficit statale a livello di rischio (e non certo per gli incentivi alle rinnovabili).

3) Report ha fatto benissimo a rompere il muro di omertà e confermare alcuni sospetti che giravano, come successo diverse altre volte su temi sollevati da Report.
Ma occhio a non buttare il bambino con l’acqua sporca: sarebbe come dire che siccome in Italia ci sono la mafia/camorra/ndrangheta non bisogna fare nulla, altrimenti ne traggono vantaggio.

A me, infine il nucleare continua a fare più paura delle rinnovabili.
Le rinnovabili costano? Logico che sia così all’inizio, ma è un investimento che facciamo sull’ambiente e sul nostro futuro, gli incentivi economici servono “solo” a velocizzare una transizione che è inevitabile.
A breve alcune rinnovabili entreranno in zona di grid parity, sussidi o no.
E il nucleare invece? Costa talmente tanto che nessuno riesce neppure a quantificarne i costi!

Ci vediamo sul forum, se andiamo off topic il capo mi chiude i commenti :-)

Lascia un Commento