Verso una nuova agricoltura sostenibile

di Luca Vivan del 28 giugno 2014

I nuovi contadini stanno andando verso una nuova agricoltura sostenibile, sostenuta dalle comunità del territorio e innestata di tecnologia. Non più quindi un’agricoltura come lavoro difficile e poco appagante, una campagna come spazio conservatore ostile all’innovazione.

Oggi le cose stanno cambiando anche qui. Il web, i social media e la voglia di cercare soluzioni nuove stanno dando vita ad un agricoltura 2.0 fatta di progetti in grado di trasformare la nostra idea e il modo di fare agricoltura, in una direzione ecologica, sostenibile e creativa.

Così a Napoli è nato Rural Hub un progetto che si presenta come un nodo di ricercatori, attivisti, studiosi e imprenditori impegnati a realizzare nuovi modelli di sviluppo economico e nuove strategie in campo agricolo. Un luogo fisico e virtuale che mette in collegamento associazioni di categoria, investitori e persone con progetti innovativi per far crescere nuove realtà capaci di creare un rinnovamente tecnologico, sociale e ambientale nel campo agroalimentare.

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In Piemonte ed in Veneto si sviluppa invece il progetto Open Hemp che mira a ricreare una filiera della canapa in Italia, che fino agli anni ’50 del ‘900 era il secondo produttore mondiale e il primo per qualità, grazie all’utilizzo di una piattaforma logistica completamente digitalizzata e basata su modelli open source per ridurre drasticamente gli intermediari.

Questi sono progetti che si ispirano alla filosofia della community supported agricolture, un’agricoltura del futuro, dove i vantaggi sono sia per gli imprenditori che hanno il loro ricavo e i consumatori che possono scegliere prodotti di qualità a prezzi ragionevoli, con beneficio della biodiversità e della qualità di aria e suolo.

Numerosi sono invece i micro progetti o le soluzioni tecnologiche che adattano le piattaforme software e hardware per aiutare giardinieri e contadini nel loro lavoro quotidiano. Microcontrollori come la scheda Arduino per monitorrare il giardino, droni per osservare a distanza le proprie coltivazioni, programmi open source per gestire le serre, soluzioni progettate e condivise su internet facili da adottare e poco costose che nascono quasi quotidianamente, a dimostrazione della fertilità di idee che si respira in campo agricolo.

Ecco come le pratiche di un mondo antichissimo s’innestano creativamente sulle tecnologie per dar vita ad una idea di nuova agricoltura sostenibile.

 

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