Nuovi modelli di sostenibilità su due ruote: dalla moto che emette aria pulita al velocipede umano

di Jessica Ingrami del 7 marzo 2013

Vivere in un mondo eco-sostenibile  significa anche riscoprire vecchi usi e tradizioni, un ritorno alle origini che riadatta antichi strumenti oppure rompere completamente con led tradizioni. Ecco qui due esempi opposti di nuovi modelli di bici futuribile.

designer tedeschi  Tom Hambrock e Juri Spetter hanno pensato di ridisegnare la “Laufmaschine” inventata da Karl Drais nel 1816 e rinominata “macchina da corsa”, considerata il precursore della moderna bicicletta.

La loro invenzione, però, si differenzia dal suo antenato per alcuni particolari: non ha pedali, né ingranaggi, né sellino e il suo funzionamento è paragonabile a uno skate o un monopattino. La struttura laminata della Fliz Bike – questo il suo nome – ha unito la velocità della corsa con la comodità della pedalata.

Un sistema di cinture a 5 punti tiene il telaio della “bicicletta” aderente al corpo dell’utilizzatore e una volta guadagnata velocità, i piedi possono essere appoggiati sulla ruota posteriore per concentrarsi sulla guida attraverso il manubrio.

Non si ispira al ritorno alle origini, invece, l’invenzione di Matt Hope: la Breathing Bike è una moto che consente al pilota di muoversi all’interno di un’area urbana estremamente inquinata, come Pechino, senza respirarne le sostanze tossiche.

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In pratica, un sofisticato sistema di filtraggio dell’aria, azionato attraverso il movimento dei pedali, fornisce aria pulita al pilota attraverso una maschera respiratoria collegata al sistema attraverso un tubo. Va da sé che l’aria pulita è disponibile solo in movimento! L’unica perplessità riguardo questo ingegnoso modello è che il generatore, in grado di produrre fino a 5 .000 volt, può potenzialmente fulminare il pilota sotto la pioggia.

A voi quale piace?

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