Nuovo metodo per non sperimentare su animali la sicurezza dei cosmetici

di Erika Facciolla del 12 giugno 2013

Che la sicurezza di cosmetici e farmaci non debba essere garantita a scapito della vita di poveri animali utilizzati come cavie da laboratorio, è opinione ormai diffusa e condivisa. Anche se l’ Unione Europea ha ufficialmente bandito nel marzo scorso tutti i test sugli animali, l’esigenza resta quella di identificare  metodi alterativi altrettanto efficaci che consentano alla sperimentazione e alla ricerca di poter ottenere risultati altrettanto affidabili.

Uno di questi potrebbe essere il nuovo test da laboratorio sviluppato da alcuni ricercatori della New Castle University, presentato ufficialmente a Bruxelles poche settimane fa. Il sistema è basato sull’impiego di cellule estratte da campioni di sangue umano che adeguatamente trattate e manipolate riescono a dare adeguate risposte su eventuali reazioni cutanee. E non solo. Stando a quanto riferiscono i suoi inventori, il test sarebbe utile anche per capire l’efficacia (o l’inefficacia) di alcune sostanze sugli esseri umani.

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Il test, già provato con successo da numerose case farmaceutiche, è stato denominato  ‘Skimune’ e promette di soddisfare sia gli interessi economici delle aziende – che potrebbero risparmiare tempo e denaro evitando i test sugli animali – sia le associazioni animaliste che da tempo si battono al fianco della gente comune per vietare il sacrificio di animali innocenti usati per gli esperimenti.

Non resta che aspettare e sperare che questa sia la volta buona per dar finalmente il via al cambiamento.

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