Occhio di pernice: come curarlo con rimedi naturali

di Maura Lugano del 20 settembre 2015

Occhio di pernice: i rimedi naturali per curarlo sono tanti, provateli assieme a noi, per risolvere facilmente questo inestetismo del piede.

Tra i disturbi e inestetismi che possono riguardare il piede vi è il famoso ‘occhio di pernice’, si tratta di un callo dovuto ad ispessimento dell’epidermide tra le dita, che dà luogo a una formazione circolare.

Poiché in genere è fastidioso ed esteticamente non gradevole, è opportuno eliminarlo, per questo affrontiamo il tema dell’occhio di pernice: come curarlo con rimedi naturali.

Occhio di pernice: cos’è e come si forma

Il suo nome scientifico è heloma molle ed è dovuto ad uno slargamento a livello di articolazione del quarto o quinto dito del piede. L’origine del nome “occhio di pernice” deriva dal fatto che il callo che si forma nei casi più gravi e trascurati presenta un punto centrale scuro circondato da un rossore che ricorda, appunto,  l’occhio della pernice.

Si può comunque formare anche sulla pianta del piede stesso, parti maggiormente soggette a sfregamenti e all’umidità, due situazioni che facilitano l’insorgere del callo.

Occhio di pernice: come curarlo

Alcuni accorgimenti sono importantissimi, chi soffre di occhio di pernice: dovrebbe indossare scarpe comode, non troppo strette e, nel caso di una donna, possibilmente con tacco non troppo alto. Appena possibile, ad esempio appena rientrati in casa dal lavoro o dalle commissioni, le scarpe andrebbero sostituite con un paio di comode pantofole.

Quando si indossano le scarpe, in presenza di un occhio di pernice, si dovrebbero utilizzare degli accorgimenti per separare tra loro le dita e isolare il piede dal contatto troppo stretto con la scarpa. Per tenere le dita al riparo si possono applicare gli appositi cerotti, non vanno bene quelli per i calli.

Cercate di separare le dita dei piedi non usate il cotone, che aderisce alla ferita e causa infezioni. Potete invece ricorrere alla lana di agnello che si trova facilmente in farmacia. Arrotolate la lana a formare un sigaro e applicatela tra due dita per separarle. Si cambia una volta al giorno.

Occorre curare attentamente l’igiene del piede, per impedire di sviluppare un’infezione. Per questo è bene lavare i piedi accuratamente più volte al giorno con un sapone antibatterico e asciugare bene per togliere l’umidità, aiuta anche cospargere il piede con dell’amido di mais.

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Occhio di pernice: rimedi naturali

Per alleviare il fastidio dell’occhio di pernice si possono fare dei pediluvi con acqua e sale di Epsom. E’ sufficiente sciogliere in acqua calda, quanta acqua basta per immergervi i piedi, 1/2 tazza di sale di Epsom. In alternativa al sale si può utilizzare il bicarbonato, entrambi decongestionano la pelle e svolgono una funzione antisettica e antibatterica. Basteranno 20 minuti.

Dopo il pediluvio occorre asciugare bene il piede senza strofinare e applicare una crema idratante e lenitiva, a tal proposito è ottima una crema o un gel a base di aloe vera. Meglio ancora se avete la pianta in casa, potrete utilizzare il gel ricavato direttamente dalle foglie dell’aloe: è sufficiente tagliare una foglia (si utilizzano le foglie di aloe che abbiano almeno 6/7 anni), inciderla in senso longitudinale ed estratte il gel naturale contenuto. Inoltre potete avvolgere il piede in una pellicola trasparente per alimenti per aumentare l’effetto lenitivo della crema o dell’aloe.

Occhio di pernice: come curarlo con rimedi naturali

Occhio di pernice: come curarlo con rimedi naturali

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Al posto dell’aloe vera o in alternativa ad essa si può fare applicazione di una crema ottenuta mescolando lievito di birra con del succo di limone, quanto basta a rendere cremoso il lievito. La crema così ottenuta si applica sull’occhio di pernice, poi si copre con una garza. L’applicazione va ripetuta per diversi giorni in modo da attenuare il fastidio e l’infiammazione.

Anche passare la limetta per unghie tra le dita aiuta a contenere le dimensioni dell’occhio di pernice.

Se i disturbi dell’occhio di pernice non si attenuano, allora è il caso di rivolgersi a un professionista (non un podologo) per la eliminazione chirurgica della sporgenza dell’osso del dito che porta alla formazione del callo.

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