Ohita, il filtro portatile per cittadini del mondo

di Marco Guzzi del 25 dicembre 2013

Vivere in città ha sicuramente molti aspetti positivi. Locali notturni, ristoranti, concerti, mostre, intrattenimenti ed opportunità di ogni tipo. Il  prezzo da pagare, però, è decisamente alto: l’inquinamento dell’aria.

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Una soluzione rivoluzionaria, in questa contesto, è quella avuta da Jorge Alberto Trevino Bianco, uno studente messicano di design industriale. Si tratta di “Ohita”, un filtro per l’aria pensato proprio per fronteggiare smog e inquinamento, sempre più spesso purtroppo causa di malori e difficoltà respiratorie, specialmente in una città inquinatissima come Città del Messico. Questo dispositivo assorbe l’aria e, una volta purificata, la ‘espira’ verso di noi, diventando una sorta di ‘terzo polmone’!

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Ohita non si limita solo a pulire l’aria ma offre una serie di altre funzionalità che ne fanno un oggetto decisamente futuristico. Ohita, infatti, si può controllare a distanza attraverso uno smarphone e analizza la qualità dell’aria trasmettendo i dati direttamente sul nostro telefonino, informazione che a sua volte si può condividere su Facebook e Twitter.

D’altra parte, se ci si trova in un luogo dove si percepisce una qualità dell’aria particolarmente gradevole, Ohita è in grado di memorizzarne un campione.

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Il design è molto lontano dai classici filtri d’aria a cui siamo abituati. Bianco, infatti, ha pensato questo dispositivo per essere utilizzato sia in casa che fuori, come accessorio indossabile mentre si è in movimento in città. Nonostante Ohita non sia ancora in commercio, sta raccogliendo molti consensi in giro per il mondo sopratutto dopo aver conquistato la  semifinale del prestigioso concorso Electrolux Design Lab 2013.

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