Olio di colza: proprietà e variante olio di canola

di Maura Lugano del 14 novembre 2016

Olio di colza: la brassica napus è una pianta erbacea coltivata in gran parte dei paesi sviluppati, ama i climi freddi, e da essa si ricava un olio, scopriamone gli utilizzi e le proprietà.

La coltivazione della colza ha subito un notevole incremento da quando si è iniziato a ipotizzare l’utilizzo dell’olio di colza come carburante alternativo al petrolio, pertanto al giorno d’oggi l’olio di colza si usa a scopi alimentari e come carburante.

Sull’olio di colza, come su altri oli vegetali come l’olio di palma, si dicono tante cose positive e negative, il consumatore non può che trovarsi in difficoltà nel capire se è bene essere diffidenti o meno da questo olio e dai suoi usi.

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Come si ricava l’olio di colza

Come altri oli di semi viene ricavato in seguito a processo di raffinazione con solventi chimici, oltre a processo di deodorizzazione e decolorazione, ma sussistono allarmi ancor prima di questa fase, cioé nella coltivazione stessa della colza poiché si tratta di un prodotto OGM, geneticamente modificato, e di un prodotto coltivato a suon di pesticidi.

L’olio di colza contiene grassi insaturi in ampia quantità, tra di essi anche l’acido erucico che è nocivo. La percentuale di acido erucico presente nell’olio varia in funzione della diversa varietà impiegata per produrre l’olio.

Olio di colza - coltivazione colza

Olio di colza: coltivazione intensiva per produzione di questa tipologia di olio vegetale

L’acido erucico danneggerebbe il cuore e il fegato, nonostante siano presenti nell’olio di colza altri grassi insaturi – acido oleico, alfa-linolenico, omega 3 e omega 6 – pare che la presenza e i benefici di questi ultimi non siano tali da compensare gli effetti negativi dell’acido erucico.

Lo sapete qual’è il miglior olio per frittura?

Olio di canola: proprietà

Nel corso dei decenni è stata selezionata una varietà di colza, Canadian Brassica, a basso contenuto di grassi saturi a cui è stato dato il nome di “canola” che deriva da Canadian oil low acid: l’olio derivante da questa varietà è quella destinata al consumo umano, mentre le altre varietà sono destinate all’olio da carburante.

L’olio di canola ha delle buone proprietà poiché contiene grassi insaturi, tocoferolo, acidi grassi omega-3, inoltre, usato in cucina, ha un punto di fumo elevato per cui è particolarmente adatto per le fritture.

Gli studi e le ricerche sui benefici dell’olio di canola, condotti soprattutto in Nord America, l’area geografica a maggior consumo di questo tipo di olio, hanno evidenziato validi benefici a livello di prevenzione delle malattie cardiovascolari, ma anche di riduzione di queste malattie, in particolare nei soggetti affetti da diabete di tipo 2.

In Nord America e in diversi Paesi europei come Germania e Francia, l’olio di colza è usato largamente nell’alimentazione, ha un costo di vendita piuttosto basso, lo si usa soprattutto per friggere e nell’industria alimentare.

Sul mercato italiano non è molto diffuso, potete trovarlo nei supermercati LIDL, ad esempio. Tuttavia può essere contenuto in alcuni cibi, compreso nella categoria generica di oli vegetali e nella margarina.

Sconsigliamo l’utilizzo dell’olio di canola a scopo alimentare

Eccovi le proprietà e degli utilizzi di vari oli vegetali sia per la cucina che per la bellezza della pelle e dei capelli; li abbiamo recensiti per voi:

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