Omocisteina alta: cause e cure naturali

di La Ica del 20 gennaio 2017

Omocisteina, cos’è?

L’omocisteina è un amminoacido essenziale, ciò significa che va introdotto con la dieta. I suoi valori, nel sangue e nelle urine, sono molto importanti, perché valori alti possono provocare patologie cardiovascolari. I fattori che la determinano, sono spesso associati ad una dieta scorretta e ad uno stile di vita poco sano.

In linea di massima, la concentrazione nel nostro organismo è legata all’interazione di alcuni fattori genetici e fisiologici, ed in particolare aumenta con l’età. Secondo i dati definiti dall’OMS, può essere tendenzialmente maggiore negli uomini, che sono anche i più esposti alle patologie dell’apparato cardiovascolare, anche più del colesterolo!

Omocisteina: esame del sangue

Misurare i valori dell’omocisteina è importante, poiché può essere un fattore di rischio per possibili malattie cardiovascolari, indipendentemente dalla predisposizione. Lo si fa mediante un semplice esame del sangue.

Quindi potremmo definire questi, i valori normali; se superati, si parla di iperomocisteinemia:

  • Da 0-30 anni: 4,6-8,1 µmol/l (micromoli per litro)
  • Da 30-59 anni:
    • Se uomo > 6,3-11,2 µmol/l
    • Se donna > 4,5-7,9 µmol/l
  • Per gli over 59: 5,8-11,9 µmol/l

Omocisteina bassa

Se i suoi valori nel sangue sono bassi, è bene controllare l’alimentazione, che potrebbe essere povera di cibi di origine animale e quindi non assume una corretta quantità di acido folico – vitamina B9 – e di vitamine B6 e B12 . E’ inoltre opportuno verificare che il proprio stile di vita sia sano ed equilibrato, facendo attenzione ad alcol, fumo e caffè.

Omocisteina alta: sintomi

Uno stile di vita scorretto, come ad esempio una carenza di vitamine, il fumo e il consumo eccessivo di alcol, ma anche malattie genetiche quali l’ipotiroidismo, possono provocare un aumento di questa sostanza, al di là dell’aspetto genetico e dell’età..

Per contrastarlo, non resta che seguire una dieta ricca di acido folico, vitamina B12 e vitamina B6, che facilitano il metabolismo di questo importante amminoacido solforato.

In sintesi, se i valori sono bassi, non c’è un rischio reale, ma va comuque sempre controllata.

Omocisteina alta in gravidanza

In particolare in gravidanza è bene fare attenzione se l’omocisteina è alta, perché si è a rischio. Questo aminoacido è un indicatore di diverse malattie, soprattutto quelle legate al sistema cardiovascolare – come infarti e ictus, ma anche ipotiroidismo, psoriasi e lupus eritematoso sistemico.

Omocisteina alta cosa mangiare

L’omocisteina è un aminoacido contenente zolfo, ricavato da una trasformazione enzimatica della metionina, un altro aminoacido presente in alimenti proteici come i latticini, le carni, i legumi e le uova, ed essenziale nella dieta. Di norma, il suo quantitativo nell’organismo è limitato, ma se vi sono carenze vitaminiche, la sua quantità può aumentare.

Quando è alta favorisce l’aterosclerosi, un processo infiammatorio che danneggia le pareti interne delle arterie.

dieta per omocisteina alta

La dieta include un bicchiere di latte al giorno, che contiene vitamina B2 e vitamina B12. Fragole e broccoli apportano invece acido folico, mentre la vitamina B6 si trova in banane, uva e patate

Sfortunatamente, questo fenomeno è asintomatico. Per sfuggirne le rischiose conseguenze, l’unico rimedio è alimentarsi correttamente.

Come? Cibi come carne, uova e pesce possono favorirne l’abbassamento.

Se siete vegani, le verdure a foglia verde vi permetteranno di raggiungere i livelli minimi di acido folico necessari; basta assumerne quotidianamente almeno 5 porzioni.

APPROFONDISCI: Gli integratori alimentari: quando usarli e come?

Gli ortaggi contengono gli stessi livelli di riboflavina e piridossina dei derivati animali, tuttavia, consumando un bicchiere di latte al giorno, si garantisce l’introito di vitamina B2, mentra la vitamina B6 è più disponibile nella carne (che però non può essere consumata in eccesso).

Frutta, legumi, latticini e formaggi servono ad ottenere un’ottimale apporto di acido folico e vitamina B12, ma attenzione, è importante che la frutta sia cruda o cotta al vapore.

tempeh omocisteina alta

Il tempeh, conosciuto anche come ‘carne di soia’, non aiuta a ridurre l’omocisteina alta. Questo perché come alghe, lieviti e germogli non contiene vitamina B12

Alghe, tempeh, germe di grano, lieviti e germogli non vi basteranno, poiché la forma naturale di B12 presente in questi alimenti, è stato provato essere inattiva, dunque non utile al nostro organismo. In compenso, esistono integratori e alimenti fortificati come latte, cereali e yogurt vegetali, da assumere quotidianamente.

Nel caso degli alimenti fortificati, si parla di 2-3 porzioni al giorno, mentre per gli integratori, è sufficiente una compressa da 10 mcg al dì.

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