Ora la bioplastica si ricava dai gusci delle uova

di Claudio Riccardi del 8 febbraio 2013

I gusci d’uovo non andranno più buttati nel contenitore dell’umido, ma potranno essere utilizzati come materia prima per la produzione di bioplastica.

Le sperimentazioni eseguite in Inghilterra dagli scienziati dell’Università di Nottingham e Leicester hanno offerto i risultati sperati: i gusci, sterilizzati e sottoposti ad estrazione di una particolare proteina (il glicosamminoglicane), si propongono come ideale fonte primaria per la produzione di materiale plastico, del tutto simile per aspetto e caratteristiche al prodotto ottenuto dal petrolio.

Produrre plastica dalle uova costa di più, ma con il vantaggio che questo materiale è biodegradabile e al 100% riciclabile, quindi non necessita di incenerimento per essere smaltito e il suo decomporsi origina un compost ricco di nutrienti e sostanze organiche che possono essere usate come fertilizzanti per i terreni agricoli.

In attesa di un piano industriale per lo sviluppo di questa innovazione, iniziamo ad abituarci: tra poco tempo non dovremo più buttar via i gusci delle gustose uova!

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