Ora si condivide anche l’autobus con GoGoBus

di Luca Scialò del 17 marzo 2016

Il car sharing – sistema di condivisione dell’auto al fine di risparmiare su benzina e assicurazione, nonché di produrre meno smog in città – sta gradualmente prendendo piede anche in Italia. E qualcuno sta pensando di andare già oltre. Perché non condividere anche gli autobus?

L’idea del bus sharing è venuta a due trentenni, Alessandro Zocca e d Emanuele Gaspari che hanno fondato la startup GoGoBus. Si tratta di una piattaforma online che punta ad abbattere i costi dei viaggi in pullman: basta iscriversi al sito e cercare altre persone che devono effettuare la stessa tratta di viaggio.

GoGoBus si appoggia ad un centinaio di società che operano nel noleggio di autobus.

Ci si iscrive in modo gratuito al sito e si può proporre una tratta abbinata ad una data. Occorre poi attendere l’adesione di almeno diciannove persone. Una volta raggiunta questa soglia minima, il portale chiede agli aderenti di effettuare il pagamento online per il proprio viaggio.

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Sul sito esiste poi una sezione speciale per occasioni particolari, che richiamano tante persone: concerti, fiere, eventi sportivi, spettacoli teatrali…. Ma si possono anche organizzare delle gite in montagna, giornate al mare, viaggi da pendolari, scampagnate di Pasquetta o nei giorni festivi. Così si eviteranno orde di macchine o di autobus magari pure semivuoti, alleggerendo così i problemi logistici anche dei piccoli comuni che organizzano eventi annuali di forte richiamo.

Veniamo ai risparmi. Con GoGoBus si possono abbattere i costi di un terzo rispetto a se si viaggerebbe con la propria auto privata, perché spesso ci si ritrova da soli o in due. Risparmio che aumenta in modo direttamente proporzionale al numero di aderenti. Ancora, per far aumentare gli aderenti si possono coinvolgere propri amici virtuali e non e anche parenti tramite i social.

Il sito infatti permette di condividere con Facebook e Instagram. In questo modo ne gioveranno entrambe le parti: chi offre il servizio, che vedrà pubblicizzata sui Social la propria attività e chi ne usufruisce, che potrà risparmiare ancora di più e assicurarsi col proprio impegno che il viaggio si faccia. Nel giro di poco tempo, GoGoBus vanta già oltre i duemila iscritti, peraltro molto variegati: dai giovanissimi agli over 40, dai single alle famiglie.

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Infine, c’è ovviamente un risvolto ecologico, che è quello che a noi più interessa. Riduzione dello smog per gli spostamenti  e limitazioni di emissioni nocive. GoGobus prevede, infatti, oltre al servizio di bus sharing anche un altro aggiuntivo. Immaginiamo che un autobus, una volta giunto a destinazione, torni indietro vuoto per poi ritornare a prendere i turisti ad esempio dopo un weekend o un viaggio settimanale da Milano a Roma.

I due ideatori hanno invece ben pensato di sfruttare i viaggi a perdere, rendendo disponibili sul portale anche questi viaggi che non prevedono una quota minima di partecipanti, ma anche un solo viaggiatore. A quante persone farebbe comodo salire su un autobus che percorre la tratta che intercorre tra due città italiane distanti?

La tariffa è fissa e viene stabilita dopo una trattativa che GoGoBus conduce direttamente con la società di noleggio. La quale ha l’opportunità di rendere nota la tratta senza viaggiatori con tanto di data.

L’economia della condivisione sta diventando una realtà sempre più concreta e piace agli italiani.

 

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