Orange Solar Concept, un prototipo di tenda solare

di Alessia del 28 febbraio 2013

Uno dei limiti maggiori della vita da campeggio è l’assenza di corrente elettrica. A meno che non siate alla ricerca di un weekend fuori porta alla “into the wild“, nella maggioranza dei casi si è costretti ad alloggiare nei camping per poter usufruire dell’energia necessaria per l’illuminazione, la ricarica del cellulare e chissà cos’altro.

Fortunatamente questa è l’era della sperimentazione nel campo delle rinnovabili e per essere competitive molte aziende stanno investendo su questo settore, facendo uscire prodotti impensabili.

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Grazie all’integrazione dei moderni pannelli fotovoltaici in particolari tessuti è possibile avere una tenda solare che accumuli da sola tutta l’energia di cui abbiamo bisogno.

Lo studio di design americano Kaleidoscope e la compagnia telefonica francese Orange hanno pensato di unire i loro sforzi per produrre delle tende ad hoc per i frequentatori del festival musicale di Glastonbury. Naturalmente la tenda solare potrà essere usata da tutti quelli che sono amanti della natura ma non rinucerebbero mai ai loro gadget tecnologici in qualsiasi momento, compreso internet.

Questa tenda è ricoperta da un tessuto fotovoltaico dotato di tre strutture mobili che si muovono seguendo la rotazione del sole. In più c’è un sistema di localizzazione basato sulla tecnologia di identificazione a radio frequenze (RFID) che consente di individuare subito la propria tenda attraverso un sistema di illuminazione, evitando magari lo spiacevole inconveniente di entrare nella tenda sbagliata in piena notte!

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Un sistema di gestione wireless può calcolare la quantità di energia disponibile e il relativo consumo, nonchè garantire l’accesso ad internet.

Nel kit della tenda è prevista una borsa di ricarica wireless per cellulari e altri dispositivi portatili, evitando ai campeggiatori di portare in giro cavetti e fili, che spesso finiscono con l’aggrovigliarsi o scompaiono ‘magicamente’ in fondo a qualche borsone.

Ma non è tutto, perché il pavimento della tenda si riscalda automaticamente quando la temperatura esterna scende sotto un livello prestabilito.

Più che una tenda a noi sembra una mini-laboratorio portatile dotato di tutti (troppi?)  comfort… e poi chi l’ha detto che si debba necessariamente partecipare al fangoso festival inglese di musica pop per acquistarla?

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Fabio marzo 7, 2013 alle 4:42 pm

Prezzo?

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Alex febbraio 28, 2013 alle 2:37 pm

Si, ma il prezzo?

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