I lavori dell’orto nel mese di settembre

di Carmen il 1 settembre 2011

Cosa fare nel proprio orto una volta che l’estate è finita? Semplicemente preparare il terreno alle colture invernali e se il clima lo permette continuare a piantare. Si pianta all’aperto: cime di rapa, carote, cipolla, indivie, lattughe, scarola, spinaci. E ricordarsi che, seppure con minore intensità, a settembre ancora fa caldo, quindi mai dimenticarsi di irrigare con una certa frequenza.

Continuate a raccogliere i frutti dalle piante e gli ortaggi estivi che ancora continuano a crescere. Man mano che le colture termineranno il loro ciclo vitale badate a estirparle dal terreno.

L’orto, se non avete più nulla da raccogliere, a settembre va pulito e preparato alla vangatura. In ogni modo in questo periodo si possono mettere a dimora cicorie, lattughe, ravanelli, spinaci, carote e rape. All’aperto e con l’uso di un semenzaio si coltivano cavoli cappuccio e cipolle. Ricordatevi che andranno trapiantati tra novembre e dicembre.

Seminare il finocchio in semenzaio invece richiede un’attesa di 30 e anche 40 giorni. Dopodiché quando avranno raggiunto i 10-15 cm di altezza si potranno piantare in pieno campo. Le piantine vanno disposte a 20 cm di distanza sulla fila, lasciando uno spazio di 60-70 cm tra le file.

Per chi non lo sapesse il semenzaio è uno strumento davvero utile per chi vuole un prodotto naturale al 100%. Nessuno può impedirvi di costruire in casa un vero semenzaio degno dei migliori contadini. Alcuni lo comprano già pronto da chi vende prodotti per l’agricoltura; ma altri s’ingegnano in maniera diversa. Come chi usa il contenitore delle uova, lo fora nell’estremità più bassa e lo riempie con terreno fertile. Ma una volta piantati, i semini procedete sempre all’innaffiatura, senza mai esagerare.

Anche sull’impiego delle sementi siate accorti, per non correre il rischio di mangiare prodotti modificati geneticamente. Ci sono poi quelle colture quasi abbandonate che rischiano l’estinzione se non si fa qualcosa per proteggerle. Magari nel nostro piccolo orto, se le caratteristiche del terreno lo permettono, potremmo coltivarci quelle varietà perdute per far posto a colture più intensive.

A tal proposito esiste un’associazione Rete Semi Naturali che “sostiene, facilita, promuove il contatto, il dialogo, lo scambio e la condivisione di informazioni e iniziative tra quanti affermano i valori della biodiversità e dell’agricoltura contadina e si oppongono a ciò che genera erosione e perdita della diversità e all’agricoltura mineraria basata sulla monocoltura intensiva e/o sulle colture geneticamente modificate”. Una maniera intelligente e creativa di contribuire a salvaguardare l’ambiente in cui viviamo.

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del nevo gianna settembre 10, 2013 alle 9:07 am

Io consiglio l’orto sinergico. Dovreste trovare informazioni su internet. Ho fatto un corso e quello che ho appreso l’ho messo in pratica questa estate. A parte il lavoro iniziale per l’impianto dell’orto poi si lavora meno e sia ha piu’ roba tutto l’anno

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paatrizia di mascolo settembre 2, 2012 alle 4:10 pm

sono 5 anni che porto avanti un piccolo orto casalingo, che mi da moltissime soddisfazioni. Non uso niente di chimico e so per certo che il terreno non ha mai avuto concimazioni non naturali da 60 anni. Mi piace migliorare , e vorrei sapere come fare a liberarsi delle cimici che arrivano adesso sui pomodori e sul cavolo nero, senza usare niente di tossico. grazie

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paolo papini settembre 1, 2012 alle 4:43 pm

Sarebbe interessante se le attività citate fossero degli hyperlink dove queste attività vengono dettagliatamente illustrate per aiutare i neofiti dell’orto.
Ad esempio: cosa significa preparere il terreno alle colture invernali?
Come va fatta la vangatura?
Come si piantano i vari ortaggi?
Praticamente non avete spiegato cos’è un semenzaio e a cosa serve…
Forse sono un pò troppo neofita…

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Stefano Battisti settembre 26, 2011 alle 11:44 am

Buongiorno, ho appena iniziato a dedicarmi alla cura del mio orto e vorrei sapere se avete alcuni consigli utili su cosa fare e soprattutto cosa non fare! Se avete dei suggerimenti da darmi ve ne sarei davvero gratto. A presto, saluti Stefano Battisti

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