Oscar agricoltura green 2013, ecco i progetti vincitori

di Erika Facciolla del 20 dicembre 2013

Sono sempre di più i giovani imprenditori italiani che decidono di investire nella green economy e come ogni anno Coldiretti ha premiato le start up e le idee più innovative in tema di agricoltura sostenibile con l’assegnazione dei prestigiosi ‘Oscar Green’.

L’edizione 2013 del concorso ha individuato le migliori aziende del settore guidate da imprenditori ‘under 35’ ai quali, oltre al riconoscimento, vengono assegnate borse di studio per corsi di Management del Turismo e una consulenza di business gratuita offerta da CreditAgri.

Dopo una lunga selezione effettuata in ogni Regione del territorio nazionale, sono arrivati alla fase finale 18 concorrenti giudicati da una giuria qualificata e dal voto del pubblico raccolto on line. Ogni azienda in lizza è stata valutata in base a 3 criteri fondamentali: verità dell’origine, qualità dei processi ed eccellenza del prodotto.

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La settima edizione degli ‘Oscar Green’ ha premiato 6 finalisti divisi in altrettante categorie: ‘Stile e cultura d’impresa’, ‘Esportare il territorio’, ‘Campagna amica’, ‘Ideando’, ‘In filiera’ e ‘Non solo agricoltura’.

Ad aggiudicarsi il premio per la categoria ‘Stile e cultura’ è stato Marcello Rossetti con l’innovativa linea di ‘agrimobili’, ovvero arredamenti e oggetti realizzati interamente in fibra di fico d’India riciclata. Le foglie di questa pianta, infatti, rappresentano un problema non indifferente per gli agricoltori: il più delle volte si accumulano in grandi quantità nei campi per poi essere portate in discarica diventando così degli inutili rifiuti. Con gli agrimobili, invece, anche questi ‘scarti’ vegetali possono diventare qualcosa di utile e originale; le fibre, opportunamente trattate, restituiscono mobili  e complementi d’arredo solidi e durevoli e l’effetto estetico sembra essere davvero sorprendente grazie ai particolari effetti e venature che disegnano. Piccoli capolavori di design che danno una mano all’ambiente.

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Per la categoria ‘Esportare il territorio’, l’Oscar Green è stato assegnato al vino di giuggiole di Martina Buccolini, giovane imprenditrice marchigiana che si ispira alle avventure di Ulisse per valorizzare un prodotto del territorio dalla storia antichissima. Tradizione e innovazione, si fondono per creare prodotti senza glutine di nuova ispirazione ma con le tecniche di una volta. Nasce così il vino ‘Giuggiolone’ e altre prelibatezze che riabilitano frutti ormai dimenticati ma ancora preziosi.

L’Oscar nella categoria ‘Campagna amica’ è andato invece a Delia Revelli che alleva in acquacoltura diverse varietà di pesci d’acqua dolce, in primis le trote, per poi trasformarle in prodotti gastronomici di primissima qualità e a km zero, come ragù, tonno di trota, filetti affumicati, paté e tanti altri. Gli ingredienti sono pochi ma selezionatissimi: acqua di sorgente purissima delle vette alpine piemontesi per il benessere dei pesci che vengono trasformati, confezionati e venduti a pochissimi passi dalle vasche di allevamento. Una vera eccellenza gastronomica traboccante di natura.

Angelina Muzzu, invece, è la vincitrice della categoria ‘Ideando’. Il motivo di questo premio è presto detto: la giovane imprenditrice sarda riesce a ricavare dalla zucca una morbida e setosa spugna da bagno, la luffa, perfetta per prendersi cura del corpo con le creme e i prodotti di bellezza biologici prodotti nell’azienda agrituristica di famiglia ‘Luna di Coros’.

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In filiera’ è la categoria dedicata alle aziende che riescono ad imprimere un marchio di eccellenza e qualità ai processi di lavorazione dei prodotti alimentari. Ad aggiudicarsi l’Oscar di questa sezione per l’anno 2013 sono stati Enrico Bettoni e Piero Pierani che nella loro azienda bresciana producono un latte Uht a lunga conservazione e di notevole qualità, pari al latte fresco.‘Voi’ è il nome scelto per questo eccezionale prodotto tutto italiano che arriva al consumatore fresco, sicuro e buono. Verità dell’origine, qualità dei processi ed eccellenza del prodotto. Cosa chiedere di più?

Chiudiamo con l’Oscar nella categoria ‘Non solo agricoltura’ conferito all’intraprendente Moira Donati e alla sua linea di prodotti cosmetici naturali realizzati con erbe tipiche del Trentino, come la stella alpina, il genepy e l’arnica. E non è tutto: in pochi anni Moira è riuscita a far conoscere i propri prodotti in tutta Italia attraverso l’online shopping, dimostrando grande fiuto per gli affari, dimestichezza con le nuove tecnologie e una sorprendente capacità di analisi di mercato.

Menzione speciale, infine, per il Comune di Udine e l’Istituto Pira di Rosarno premiati ex-aequo nella categoria ‘Paese amico’. Il premio ha reso il giusto riconoscimento agli spazi verdi e gli orti urbani messi a disposizione con grande generosità dal comune del capoluogo  friulano e alla scuola calabrese nelle cui aule si insegna innanzitutto a considerare la mafia e la criminalità come un’occasione di riscatto. Un vero e proprio laboratorio per un’agricoltura pulita sotto ogni punto di vista, quella che ci piace immaginare nel nostro futuro.

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