Palma solare per ricaricare cellulari

di Roberta Razzano del 1 agosto 2015

Con i suoi alberghi ipertecnologici dalle forme stravaganti, le accoglienti isole artificiali e gli incredibili impianti sciistici nel deserto, ormai da anni Dubai  detiene il titolo  di “città futuristica”  più importante del Mondo; ciò nonostante il progresso e la tecnologia non smettono di avanzare e, già da quest’estate, una nuova interessante sorpresa aspetta i visitatori abituali e non: le Smart Palm.

Già installata la prima di 103 sulla spiaggia di Jumeirah, le Smart Palm sono in realtà speciali alberi fotovoltaici hi-tech che permetteranno ai frequentatori dei lidi, del più potente tra gli Emirati Arabi, di ricaricare smartphone e tablet.

La forma è quella di una palma da dattero stilizzata fatta di metallo e pannelli solari (alta più o meno 6 metri, con fronde che superano i 18 mq), una scelta ispirata, spiega Victor Nelepa, creatore della Smart Palm, che sottolinea l’importanza di  tradurre l’ identità culturale della palma da dattero, che da sempre ha fornito riparo, materiali da costruzione, ombra e sostentamento al popolo nomade della regione araba, in un concetto moderno, una nuova idea di palma ‘ecosostenibile’, progettata per fornire dati, la connettività ed energia necessaria in modo ecologico attraverso l’energia del sole.

Le ‘palme solari’ sono state progettate, infatti, per alimentarsi con la stessa energia che producono; ognuna di loro sarà dotata di 8 postazioni di ricarica per smartphone e tablet, sorvegliate da telecamere di sicurezza, e svilupperà un segnale wi-fi del diametro di 100 metri, abbastanza potente da far connettere fino a 50 utenti.

Gli ideatori del progetto hanno pensato proprio a tutto, da comodi e tranquilli salottini d’attesa, accanto ad ogni alberello, all’utilizzo delle strutture durante la notte, infatti, al calere delle tenebre, questi incredibili alberi hi-tech si illuminano, accendendo il litorale di giocose e divertenti luci a led blu.

Smart-Palm

Palma solare per ricaricare cellulari

Con questa nuova invenzione gli Emirati Arabi affermano con forza la loro voglia di guardare al futuro e di farlo abbandonando l’idea di spreco che si sono guadagnati negli ultimi cinquant’anni.

La strada di Dubai per diventare una smart city attenta all’ambiente e alle risorse rinnovabili è ancora molto lunga, ma questo è uno dei tanti piccoli passi che conduce nella giusta direzione.

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