Panchine intelligenti per trattenere l’acqua della pioggia e rilasciarla quando fa caldo

di Luca Scialò del 6 gennaio 2014

Gli architetti dello studio Mars Architects di Mumbai hanno ideato il progetto Water Bench, letteralmente «panchina d’acqua». Il nome deriva dal fatto che nel loro Paese si alternano la stagione delle piogge a periodi di siccità. Di qui l’idea di queste panchine, che raccolgono acqua quando piove e la riutilizzano quando ce n’è bisogno.

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La panchina assomiglia a un divanetto di pelle con speciali bottoni, che in realtà sono valvole che si aprono e raccolgono l’acqua che cade sopra la loro superficie. Così questa sorta di divano funziona da grande contenitore dell’acqua piovana, collegato a sua volta a una pompa simile a una normale gomma per annaffiare, cui attaccarsi con un sistema di irrigazione o da aprire semplicemente per dare acqua all’aiuola accanto alla panchina stessa.

Esistono tre differenti versioni della panca da esterni, a seconda delle esigenze del terreno: la più completa e capiente è quella formata da 2 panchine, una sulla superficie e la seconda, speculare, infossata nel terreno. Questa soluzione può conservare fino a 1.800 litri di acqua.

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La seconda e la terza versione sono in grado di conservare al loro interno fino a 500 litri di acqua e differiscono perché la prima va ancorata al terreno, e dunque posizionata su un prato o comunque a contatto con la terra; mentre la seconda è solo appoggiata, magari sull’asfalto; quindi adatta per i marciapiedi.

Va comunque specificato che l’acqua piovana erogata non è potabile, ma utilizzabile esclusivamente per annaffiare i giardini. Una idea ingegnosa, non c’è che dire…

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