Parigi diventa ‘smart’ con EuropaCity

di Irene DeLuca del 20 maggio 2013

Forse è il prototipo della città del futuro. EuropaCity si sviluppa su uno spazio di 800.000 m2 alle porte di Parigi, nel Triangle de Gonesse, sottoposto a riqualificazione da Immochan, filiale immobiliare del gruppo Auchan. A rispondere alla richiesta, una cordata di architetti di fama internazionale con a capo la BIG, azienda danese leader nella green architecture e vincitrice del concorso per l’assegnazione del progetto. Ecco cos’è EuropaCity.

Malgrado il nome lo faccia intendere, non è una vera e propria città ma un grande complesso commerciale e ricreativo semi-sotterraneo che vedrà la luce in una decina d’anni. Bjarke Ingels, il giovane architetto cher l’ha progettata è partito dall’idea di sperimentare un nuovo modo di vivere lo spazio urbano: un luogo in cui sperimentare la sinergia fra i servizi urbani ed il verde della periferia in armonia e a basso impatto ambientale.

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La struttura sarà infatti costituita da un vasto terrapieno calpestabile con gli spazi commerciali che sono sottoterra. Ci saranno così, oltre ad ampi spazi verdi e fontane, anche le attività commerciali come 500 negozi, ristoranti, centri sportivi, piscine per la balneoterapia, parchi divertimento ed un polo culturale con teatri, spazi circensi e librerie.

Inoltre, lo spazio del Triangle de Gonesse è un luogo strategico per il nuovo progetto grazie ai suoi collegamenti con Parigi (rete ferroviaria, autostradale e metropolitana). Malgrado la maestosità del progetto (lamentata da alcune associazioni ambientaliste della zona che criticano l’ennesimo utilizzo di suolo agricolo), la nuova struttura all’avanguardia prevede in realtà un basso impatto ambientale con l’utilizzo di energia rinnovabile con impianti fotovoltaici ed un complesso sistema di trasporto interno elettrico o ciclabile.

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EuropaCity si presenta come una grande risorsa per la zona: la struttura verrà costruita con 2 miliardi di euro e prevede l’impiego di 17.500 lavoratori selezionati in loco per la costruzione e per il mantenimento in vita del complesso. Pur essendo sottoterra, non c’è pericolo che passi inosservata: i promotori stimano fino a 30 milioni di visitatori annui.

Un pensiero green divenuto azione. Una città del futuro nella quale le persone vivono sul verde e nel verde.

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