Per i giovani sono i social media a spingere verso l’ambiente

di Luca Scialò del 25 giugno 2013

Comprate verdura bio perché ve un amico su Facebook lo fa già? Fate la raccolta differenziata perché volete apparire eco-sostenibile con i vostri amici?

I comportamenti, specialmente quelli dei giovani, sembrano improntati alla consapevolezza che essere su un social network comporta determinati atteggiamenti per senirsi accettati dal gruppo dei pari. E l’essere eco-consapevoli e attenti all’ambiente è uno di questi.

Lo confermerebbe una ricerca di Mintel, società francese che svolge anche ricerche sul web per intercettarne nuove tendenze e fenomeni, che ha svolto un’indagine sulle abitudini green dei cybernauti.

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E ha scoperto come il timore di una percezione negativa da parte degli altri, spinga alcuni giovani a comportamenti ecologisti e positivi.

La ricerca mostra come il 24% degli intervistati abbia ammesso di aver acquistato un prodotto ecologico solo per dimostrare agli altri di essere ambientalmente consapevole (contro una media del 9%), mentre il 20% dice di riciclare la spazzatura (contro una media dell’8%).

Il 14 % degli adulti di età compresa tra i 18 e i 24 anni ha comprato un prodotto più ecologico grazie a un post di un amico su un social network. ed il 12 % ha dichiarato di seguire un’azienda green su Facebook o su Twitter.

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Da un lato, il comportamento ecologista beneficia delle pressioni sociali che molti consumatori si sentono di avere. D’altra parte però, una volta che la pressione diminuisce o svanisce, gli atteggiamenti eco-sostenibili vengono meno.

Del resto siamo “animali sociali” e i nostri comportamenti sono fortemente influenzati da chi ci circonda. Ma fino a quando inducono un aumento dell’eco-sensibilità, ben vengano!

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