Per la prima volta un Boeing che vola con eco-diesel

di Marco Grilli del 24 febbraio 2015

Il principio della sostenibilità ambientale pare riscuotere sempre maggiore attenzione anche nel campo dell’aviazione civile. Boeing, compagnia americana leader nel settore aeronautico, ha effettuato i primi test in volo del 787 ecoDemonstrator, un Boeing che vola con eco-diesel, alimentato da una miscela costituita per l’85% da green diesel e per il restante 15 da carburante tradizionale.

Tenendo ferme le esigenze di tutelare l’ambiente e sostenere la crescita di lungo termine dell’aviazione, l’azienda statunitense si è impegnata direttamente per lo sviluppo e la commercializzazione del biocarburante avio sostenibile, in modo da rispondere a un triplice fine: ridurre le emissioni di CO2 dell’aviazione commerciale; diminuire la dipendenza dai combustibili fossili; raggiungere l’obiettivo di una crescita a zero emissioni dal 2020.

«Il green diesel rappresenta una straordinaria opportunità per rendere il biocarburante per aviazione più disponibile e conveniente per i nostri clienti. Forniremo dati estrapolati dai vari voli dell’ecoDemonstrator per sostenere gli sforzi mirati ad autorizzare l’uso di questo carburante nell’aviazione commerciale e a supportare il raggiungimento dei nostri obiettivi ambientali», ha commentato Julie Felgar, direttore della strategia e integrazione ambientale di Boeing Commercial Airplanes.

Il gasolio verde, da non confondersi col bio-diesel utilizzato anche per i trasporti via terra, è un prodotto combustibile ricavato da oli vegetali, olio da cucina usato e grassi animali. In pratica, si tratterebbe di un ritrovato chimicamente simile al carburante per aviazione composto da esteri e acidi grassi idrogenati (HEFA), che ha ottenuto l’approvazione già nel 2011.

Secondo la compagnia finlandese Nestle Oil – fornitrice del green diesel per i test in volo del 787 ecoDemonstrator – nel suo ciclo di vita questo prodotto sostenibile sarebbe in grado di ridurre le emissioni di carbonio dal 50 al 90% rispetto ai combustibili fossili. Si sarebbe quindi in presenza di un vero toccasana per l’ambiente, che grazie a una capacità produttiva in Europa, Usa e Asia calcolata in tre miliardi di litri, riuscirebbe a soddisfare in tempi rapidi fino all’1% della domanda globale di carburante per aviazione.

Nessun problema neppure sul versante dei costi, perché il diesel verde può esser acquistato all’ingrosso a un prezzo di circa tre dollari al gallone: una cifra vicina a quella del tradizionale avio-carburante. Il ricorso al prodotto green, inoltre, non inficia le prestazioni aviatorie, che risultano del tutto simili a quelle garantite dai comuni combustibili fossili.

Quella del diesel verde è solo una delle oltre 25 nuove tecnologie del programma ecoDemonstrator di Boeing, condotto mediante l’aereo 787 Dreamliner Z004. Obiettivo: accelerare le verifiche, il miglioramento e l’utilizzo di nuovi metodi che possano garantire una maggiore efficienza e ridurre il consumo di carburante, i rumori e le emissioni nocive. Si ritrovano in fase di test varie tecnologie digitali, i sensori remoti, il rivestimento antigelo per le ali e numerose altre migliorie, tese a raggiungere prestazioni ambientali d’eccellenza.

La compagnia americana ha già da tempo incentrato la propria attenzione sul cosiddetto biocarburante sostenibile “drop in”, integrabile con il carburante tradizionale senza dover apportare modifiche agli aerei, ai motori o alle reti di distribuzione. Dall’inizio del 2014 l’interesse si è focalizzato anche sul nuovo e competitivo e green diesel. Attualmente, Boeing sta lavorando in collaborazione con la Federal Aviation Administration e altri stakeholder, proprio al fine di ottenere l’approvazione all’utilizzo di questo innovativo biocarburante nell’aviazione commerciale. C’è da augurarsi che il gasolio verde risponda presto ai vari e severi requisiti richiesti, affinché sempre meno CO2 si diffonda nei cieli di tutto il mondo.

Intanto, il colosso aeronautico americano continua a promuovere miglioramenti nella performance ambientale delle attività aziendali, impegnandosi a mantenere inalterati, entro la fine del 2017, i dati registrati nel 2012 in termini di emissioni di gas serra, consumo di acqua e generazione di rifiuti solidi.

Ancora a più breve periodo, nel 2016 l’obiettivo green di Boeing è quello di far coprire al biocarburante sostenibile l’1% della richiesta di carburante jet a livello mondiale, per un totale di 2.271,25 miliardi di litri.

Se anche i giganti dell’aeronautica acquisiscono una coscienza ecologica, le scie nei cieli potrebbero colorarsi sempre più di verde.

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