Per quanto ancora la Terra permetterà la vita

di Claudia Raganà del 9 ottobre 2013

Stando ai calcoli di recenti studi scientifici, la Terra vivrà ancora per circa 1,75 miliardi di anni… a meno che non intervenga prima un disastro nucleare o non venga colpita da asteroidi erranti.

Ma in assenza di fenomeni esogeni, è molto probabile che per quella data alcuni cambiamenti astronomici renderanno il nostro Pianeta inabitabile, poiché si calcola che tra 1,75 e 3,25 miliardi di anni uscirà dall’influenza del sistema solare, ideale per lo svilupparsi della vita, per entrare in una zona troppo calda.

Cosa definisce una zona dei sistemi galattici “abitabile”? Semplice: la presenza di acqua. Fin quando un pianeta dispone di risorse idriche, grazie alla giusta distanza dal sole, si troverà in una zona idonea alla vita di qualunque organismo vivente, compreso l’uomo. Non appena si esce da tale zona, per avvicinarsi di più al sole, l’acqua scomparirà per effetto dell’evaporazione.

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Ma il tema principale su cui si concentrano da sempre gli sforzi di scienziati e ricercatori astronomici non è certo quando finirà la vita sulla Terra, bensì se esiste vita su altri pianeti.

L’evoluzione di forme di vita intelligenti ha richiesto un lungo tempo e una grande complessità: circa 4 miliardi di anni fa apparirono per la prima volta delle forme cellulari sulla Terra. Poi fu la volta di insetti (400 miliardi di anni fa), dinosauri (300 milioni) e piante (130 milioni). L’uomo moderno arrivò solo 200.000 anni fa, a dimostrazione dell’enormità di tempo trascorso dalla prima apparizione di forma di vita allo sviluppo di un’intelligenza complessa.

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Sulla base del modello evolutivo terrestre, un team di ricercatori dell’Università di East Anglia (Regno Unito), ha valutato le tempistiche di evoluzione della vita su altri 8 pianeti insediati in zone “abitabili”, compreso Marte. Considerando un ciclo di vita e di abitabilità della Terra pari a circa 7,79 miliardi di anni (di cui 4,5 già trascorsi), si stima che il ciclo di vita degli altri pianeti oscilli tra 1 e 54,72 miliardi di anni.

La ricerca evidenzia che, qualora l’umanità dovesse lasciare il Pianeta Azzurro per spostarsi su un’altro, ad esempio Marte sarebbe probabilmente la scelta migliore, data la sua vicinanza con la Terra e la sua presenza nella cosiddetta “zona abitabile”, che durerà fino alla fine della vita del sole, ossia per i prossimi 6 miliardi di anni.

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