Perché comprare sfuso conviene?

di Annalaura del 27 settembre 2016

Quali sono i vantaggi associati al fatto di comprare sfuso? Non solo riduzione della spazzatura, ma anche degli sprechi alimentari: a vantaggio, in ultima analisi, anche del nostro portafoglio.

Comprare sfuso conviene davvero? Cominciamo col ricordarci di una delle piccole noie della nostre incombenze quotidiane. Smistare e portare fuori la spazzatura. Ci sono sacchetti da portare fuori anche se fa freddo, la raccolta differenziata richiede tempo e attenzione… C’è il tetrapak che non ci si ricorda mai se vada nella plastica o nella carta (a proposito, ecco quello che c’è da sapere sulla raccolta differenziata del tetrapak).

Questi sono tutti i piccoli fastidi che in parte possono essere facilmente evitati acquistando prodotti sfusi.

Comprare sfuso è ecologico

Il contenuto dei sacchi della spazzatura è formato in gran parte, se non totalmente, dagli involucri dei prodotti. Le varie confezioni di plastica, cartone, polistirolo, vetro. E i diversi contenitori del cibo che abbiamo comprato. Non servono a null’altro, se non a facilitarne il trasporto e la conservazione.

SPECIALE: scopri come riciclare il polistirolo e le vaschette in polistirolo

Comprare sfuso è ecologico e sostenibile. Soprattutto per gli alimenti prodotti e confezionati dalle catene di supermercati e venduti come cibi pronti.

comprare sfuso

Comprare sfuso conviene, al portafoglio oltre che all’ambiente

Comprare sfuso riduce gli sprechi ed i costi

Ma forse non tutti sanno che il costo dei cibi nei supermercati è infatti dato principalmente dal loro imballaggio. Vale a dire dalla parte non commestibile che il consumatore è costretto a comprare. Eliminando il packaging si riducono quindi sia la spesa (a volte fino al 40% in meno) sia la quantità di rifiuti prodotta.

Comprare un prodotto alla spina permette di regolarsi anche sulle quantità che sono quelle giuste per le proprie necessità, che si tratti di un single che di una famiglia numerosa. Si acquisterà quello che serve realmente. E in un’ottica macro-economica, il minore imballaggio permette di accumulare maggiori quantità di cibo all’interno dei furgoni, riducendo i viaggi per la consegna nei punti vendita, e quindi l’inquinamento.

Negli Stati Uniti ad Ottobre si tiene annualmente la kermesse della Bulk Foods WeekPer una settimana la fondazione Bulk Is Green in associazione con i supermercati celebra il cibo non confezionato proponendo sconti e offerte per incentivarne l’acquisto. E anche in Italia qualcosa si muove.

SCOPRI ANCHE: Detersivi alla spina: cosa sono e dove trovarli?

Le catene più importanti stanno cominciando a offrire sia alimentari che detergenti alla spina, attraverso dei corner dedicati a questa tipologia di acquisti. E spuntrano diversi negozi che praticano la filosofia del tutto sfuso, sia per le granaglie e i cereali, che per vini, latte, olio, pasta e anche per numerosi prodotti per la detergenza della casa e la cura del corpo. In genere abbinano il servizio alla spina con l’eccellenza dell’assortimento e il biologico.

Comprare sfuso: una buona abitudine

Il flacone lo si può portare con sè da casa (come molti di noi hanno già imparato a fare con i sacchetti) oppure acquistare direttamente in negozio. Il risparmio è anche su questo. Una volta acquistato, non si ripeterà più la spesa. E sarà più facile, come detto, ridurre lo spreco alimentare.

Può risultare difficile riuscire a far rientrare nei tempi iper veloci delle nostre vite una modalità di spesa così particolare ma pensiamo solo come molti supermercati già offrano l’opzione della lettura dei codici a barre e di pagamento fai-da-te, spesso abbinandola a sconti. Ci siamo abituati a questo, non vogliamo abituarci a portare un flacone vuoto di ammorbidente?

E la nostra salute e il nostro portafoglio ce ne saranno grati.

Leggi anche: