Progetto Tritone Genova: produrre energia galleggiando un’idea innovativa di impianto a biomasse

di Claudio Riccardi il 17 novembre 2011 · 0 commenti

Chi l’ha detto che i centri per la produzione energetica debbano per forza situarsi sulla terraferma? Sul territorio del Belpaese il mare potrebbe offrire un’ubicazione dal minore impatto visivo e ambientale. Una linea in cui crede Europam, azienda leader da decenni nel settore energetico, primo operatore privato italiano nella commercializzazione al consumo e all’ingrosso di prodotti petroliferi raffinati.

E ora una nuova sfida, la realizzazione di centrali termo-elettriche galleggianti nell’area del porto di Genova, dove è in fase di sviluppo un piano generale (denominato Green Port)  per l’elettrificazione delle banchine. Arrivando energia pulita dall’esterno, le navi potranno così spegnere i generatori elettrici di bordo, alimentati a loro volta dai motori utilizzati per la propulsione in mare, che inevitabilmente inquinano.


L’ambizioso progetto si chiama Tritone, ed è interamente eco-compatibile. I motori della piattaforma rimorchiabile utilizzeranno infatti olii non alimentari ottenuti dalla spremitura di semi di Jatropha,  estratti da una pianta perenne che cresce nelle zone tropicali del Brasile.

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L’impianto di generazione non è costruito sopra la base di appoggio di un pontone, ma all’interno di una struttura concepita ad hoc, fattore che riduce anche il rischio di eventuali attacchi terroristici, la struttura è infatti anche in grado di immergersi parzialmente.

Lo staff di ricerca e sviluppo ha curato tutto nei dettagli, persino l’impatto estetico della struttura, che può mimetizzarsi fino quasi a scomparire, o al contrario evidenziarsi con particolari colorazioni. Proprio come un tritone in natura.
Per realizzare il tutto servono 70 milioni di euro, una tempistica di circa 2 anni, ed è prevista la creazione di numerosi posti di lavoro. Tra i soggetti beneficiari è inserito anche l’Acquario di genova, che dalle centrali sostenibili ricaverà acqua calda e quantitativi di energia elettrica a media tensione.

Positive le impressioni anche di molti operatori portuali, soprattutto per la riduzione della superficie di specchio acqueo che i nuovi impianti  garantirebbero. Una soluzione cui guardano con estremo interesse anche fuori dai nostri confini. Vi terremo aggiornati se e quando sarà realizzata.

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