Qual è il programma di Trump sull’ambiente

di Luca Scialò del 31 gennaio 2017

Il programma di Trump sull’ambiente ha preoccupato molti osservatori: esagerazioni di una stampa pregiudizialmente contraria al nuovo presidente USA o una nuova fase, assai preoccupante, per l’ambiente? Vediamo come mai siamo costretti a rimpiangere Obama da questo punto di vista.

Da pochi giorni, Donald Trump si è insediato a tutti gli effetti nella Casa Bianca, diventando ufficialmente il 75mo Presidente degli Stati Uniti. Tralasciando le varie questioni di politica interna, estera ed economica che meriterebbero analisi a parte, in quest’articolo parleremo di un tema di fondamentale importanza, eppure passato quasi in sordina: l’ambiente.

Qual è il programma di Donald Trump sull’ambiente? Da quanto da lui detto in campagna elettorale, non ci aspettiamo di certo nulla di buono.

Partiamo sinteticamente dai punti principali che ha enunciato durante un Conferenza di industriali tenutasi in North Dakota, durante la quale ha parlato anche di ambiente enunciando il suo programma. Perché prendiamo ad esempio proprio quella conferenza? Perché il suo programma sull’ambiente è stato in gran parte modellato dal consigliere Kevin Cramer, un deputato statunitense proprio del North Dakota. Trump ha anche ringraziato per i consigli l’imprenditore petrolifero Harold Hamm, che peraltro lo ha anche introdotto sul palco.

Dividendo il suo discorso per punti, Trump ha affermato che:

  • Vuole cancellare l’accordo sul clima di Parigi sottoscritto anche dal suo predecessore Barack Obama
  • Vuole realizzare il tanto discusso oleodotto Keystone XL
  • Vuole permettere nuove trivellazioni al largo delle coste atlantiche
  • Non crede nel cambiamento climatico in atto, o almeno nella sua componente antropogenica. In passato l’aveva definito un’invenzione dei cinesi per rendere meno competitiva l’industria manifatturiera statunitense
  • E’ disposto a collaborare solo con gli ambientalisti che abbiano davvero a cuore le sorti del Pianeta e non con quelli che parlano per partito preso (qualsiasi cosa voglia dire concretamente…)
  • Ha attaccato le fonti di energia rinnovabile
  • Si rifiuta di pagare i fondi all’Onu per la lotta all’inquinamento
  • Vuole sopprimere l’Environmental Protection Agency (EPA)

Andando per ordine, l’accordo sul clima di Parigi viene considerato dagli ambientalisti un’importante punto di partenza per una lotta ai cambiamenti climatici che sia realmente efficace e non una mera passerella da parte dei potenti. Esso punta essenzialmente a limitare l’aumento della temperatura globale al di sotto di 2 gradi Celsius e ad adoperarsi per non superare un aumento di 1,5 gradi.

programma di Trump sull'ambiente

Il programma di Trump sull’ambiente promette di essere una pagina nera, non solo per gli americani.

Quindi, induce una riduzione dell’inquinamento anche da parte degli impianti industriali, oltre che delle auto. Ma Trump non ci sta e vuole che gli Usa ne uscissero, per non ledere il loro già critico settore industriale.

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Per quanto concerne l’oleodotto Keystone XL, nel progetto dovrebbe trasportare negli Stati Uniti il petrolio estratto dalle sabbie bituminose dell’Alberta, in Canada. Obama vi ha posto il veto nel febbraio 2015, per poi bocciarlo definitivamente lo scorso dicembre. Anche perché mette in serio pericolo la minoranza Sioux. Trump invece vuole realizzarlo, in cambio di una “fetta significativa” dei profitti per gli americani.

Thousands of birds are lying on the ground. And the eagle.”

Per quanto riguarda l’avversità nei confronti delle energie rinnovabili, ritiene che quella solare sia troppa costosa, mentre per quanto riguarda l’energia eolica ritiene che le turbine siano pericolose  perché “uccidono le aquile”. Incredibile, ma vero. Peccato che la stragrande maggioranza di questi animali muore per collisioni con i ripetitori cellulari e torri radio e che la casistica riportata da Trump sia statisticamente non significante.

Come commentano gli ambientalisti americani il programma di Trump sull’ambiente? Su tutte, vale la pena citare la dichiarazione di Michael Brune, direttore esecutivo del Sierra Club, gruppo ambientalista statunitense. Il quale al Guardian ha commentato: “Non ho mai sentito più contraddizioni in un’ora di quelle ascoltate durante il suo discorso“. Secondo Brune, il discorso di Trump è stato “una raccolta confusa di argomenti chiave dell’industria petrolifera“.

Alla fine dei conti, il verdetto è facile. Il programma di Trump sull’ambiente è inquietante. Per le assurdità contenute, per i presupposti anti-scientifici su cui si basano molti provvedimenti annunciati e per le implicazioni degli stessi. Anche se facciamo fatica a crederlo, saremo costretti a rimpiangere Obama, la sua politica di appoggio al nucleare e quella sulle trivellazioni e shale gas.

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