Proprietà e benefici del kumquat o mandarino cinese

by Elle on 11 maggio 2016

Il kumquat, noto come mandarino cinese, è un frutto ricco di notevoli proprietà e da mangiare con la buccia. Scopriamo come cucinarlo e quali sono i suoi benefici.

Il kumquat, noto anche come ‘Fortunella‘, è un frutto somigliante al mandarino dalla forma ovale o sferica, che si contraddistingue per essere mangiato direttamente con la buccia, liscia, lucida e sottile, di un bel color arancione brillante, che è ricca di oli essenziali.

Originario del continente asiatico, si presenta in numerose varietà, di cui esistono sei differenti tipi catalogati e riconosciuti a livello mondiale: tra questi troviamo il Fortunella margarita, japonica, hindsii, meiwa, polyanta, obovata. Il nome ‘Fortunella’ è dovuto a Robert Fortune, il botanico che introdusse per la prima volta in Europa questo frutto.

Nonostante le numerose varietà della pianta nei negozi si trova sovente il tipo piccolo e rotondo che ricorda una piccola arancia tipico della fortunella japonica.

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Proprietà e benefici del kumquat

Kumquat: proprietà

Il kumquat è un frutto ipocalorico ma ricco di sostanze che lo rendono un alimento dalle notevoli proprietà terapeutiche. Abbondanti sono, innanzitutto, gli oli essenziali, tra cui spicca la presenza del limonene, insieme a pinene, bergamotene, cariofillene, che si concentrano in particolar modo nella buccia.

Nella ricca composizione di questo frutto troviamo anche una certa abbondanza di nutrienti importanti come vitamine e sali minerali; oltre alle vitamine A ed E, si rivela un alto contenuto di vitamina C, di cui ricordiamo le notevoli proprietà antiossidanti, responsabili della sintesi del collagene (per la rigenerazione del tessuto cellulare) e della capacità di prevenire patologie gravi, quali diabete, tumori, malattie neurodegenerative e con una rinomata efficacia antivirale. Tra i sali minerali apportati dal consumo di kumquat ricordiamo soprattutto oligoelementi come ferro, manganese e calcio, di cui questo frutto è abbastanza ricco, che lo rendono efficace per la bellezza di capelli.

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Altre sostanze nutritive utili per il benessere del nostro organismo che si possono assumere grazie al consumo di kumquat sono l’acido pantotenico, la riboflavina e l’acido folico.

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Le caratteristiche della composizione del kumquat rendono ragione delle sue proprietà terapeutiche: questo frutto, infatti, è utile per sostenere e rinforzare il sistema immunitario, favorisce il funzionamento delle vie respiratorie e dell’apparato digestivo ed ha anche un’azione benefica nei confronti del sistema nervoso. Grazie ai suoi nutrienti il kumquat svolge un’efficace azione antimicrobica, antibatterica, antinfiammatorie e funziona anche come ottimo antitumorale per via delle numerose sostanze antiossidanti in esso presenti.

Anche l’olio essenziale è impiegato nella fitoterapia per il mal di gola e le affezioni respiratorie.

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Kumquat: coltivazione

Si tratta di una pianta arbustiva sempreverde, che può raggiungere al massimo i 3-4 mesi e fiorisce solitamente durante la stagione estiva con piccoli fiori bianchi. Questo agrume andrebbe preferibilmente piantato in un terreno fertile, non facendogli mancare l’acqua. Si può tenere anche in vaso ma sul balcone perché è una pianta da esterno, che resiste fino a -5° se ben riparata dal vento.

Predilige un terriccio poco umido e privo di muschio, e soffre l’eccessiva acqua. Ricordate che l’acqua deve essere più frequente solo all’inizio e poi bisogna diradare le innaffiature solo quando il terreno è asciutto.
Se volete tenerla in vaso ricordate che ce ne vuole uno grande con terra fertile e concime specifico per gli agrumi, che va rinnovato dopo la prima fioritura. Predilige il sole e poca acqua, che va aumentata durante la formazione dei frutti.

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Per la messa a dimora in giardino è bene aspettare la primavera (da marzo fino a maggio) e ricercare una posizione soleggiata. In presenza di terreno drenante ma non argilloso  aggiungete del letame, altrimenti prevedete uno strato di ghiaia. Riempite di stallatico, torba o terriccio universale. Gli agrumi crescono in terreni con pH 6 – quindi anche il kumquat – per cui controllate se è troppo calcareo, ed eventualmente correggetelo con della torba, o troppo acido, per cui vi servirà della calce in polvere.

Deve essere potato con regolarità tra aprile e agosto, dandogli la forma ad alberello, con la chioma a palla.
È una pianta robusta, i suoi nemici principali sono solo la cocciniglia e la minatrice degli agrumi, ma un buon trattamento organico li terrà alla larga.

Fiorisce da giugno ad agosto quindi avrete frutti per tutta l’estate. Tuttavia, dopo il rinvaso, potrebbe diminuire la fioritura o non averla affatto, ma niente paura! Si tratta di un meccanismo di difesa, perché questa pianta privilegia la crescita delle foglie ai fiori e frutti.

Kumquat: come si mangia

Kumquat: come si mangia e quali ricette lo utilizzano

Kumquat: come si mangia

Essendo fusa con la polpa, la buccia del kumquat si può mangiare, sebbene ricordi l’aroma agrumato dell’arancia; questo frutto si rivela succoso con un sapore dal dolce al lievemente aspro, ma molto aromatico a causa dell’elevata concentrazione di oli essenziali. Il cosiddetto mandarino cinese si presta ad un consumo fresco oppure può essere utilizzato come ingrediente per la preparazione di confetture, liquori, gelati o granite.

Il consumo di questo frutto risulta controindicato solo per chi sta assumendo trattamenti farmaco-terapeutici poichè potrebbe verificarsi un’interazione delle proprietà del kumquat con le sostanze medicinali.

Kumquat: ricette

In Asia il kumquat è un ingrediente utile per la preparazione del chutney, una specie di salsa agrodolce, che assume la consistenza di una confettura. Questi frutti possono anche essere preparati come frutta sciroppata, con una cottura a base di acqua e zucchero; infine, può essere gustato anche come frutta candita. Potete anche usarli per dare una nota dolce e acida alla carne o al pesce, così come si fa con gli agrumi, aggiungendoli in cottura interi o a spicchi. Si prestano anche nell’esecuzione di liquori con un procedimento del tutto simile al limoncello, ma mettendoli a bagno nelll’alcool interi e con la buccia.

Immagini via Shutterstock

Se ti piacciono i kumquat e vuoi saperne di più, ecco alcuni prodotti e libri che ne parlano:

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