Le proprietà della achillea e le sue ricette

di Ilaria Faraoni del 9 marzo 2017

L’achillea è una pianta dalle numerose proprietà che ne fanno un vero e proprio concentrato di benessere.

L’achillea (Achillea millefolium) è un’erba perenne della famiglia delle Asteraceae, molto diffusa in Italia. È facile incontrarla ai bordi delle strade, vederla occhieggiare dai fossi o crescere rigogliosa sia nei terreni umidi che in quelli sassosi.

Achillea: descrizione della pianta

La pianta dell’achillea può arrivare fino a 60-80 cm di altezza, sviluppando un fogliame stretto e frastagliato.

I fiori, in realtà dei capolini (infiorescenza formata da tanti piccoli fiori), sono bianchi o rosati e si uniscono a formare folte ombrelle. Emanano un profumo molto buono. Le foglie sono lanceolate e pelose.

Sicuramente l’abbiamo incontrata passeggiando all’aria aperta, soprattutto tra giugno e settembre, periodo della fioritura. Cresce anche nelle zone fredde, difatti è molto diffusa soprattutto nel Nord Italia.

La storia dell’achillea

Il nome che porta ne segnala già alcune storiche proprietà, visto che si rifà all’eroe greco Achille che, si narra, medicasse con un impasto di foglie e fiori della pianta le ferite della battaglia.

È conosciuta anche sotto altri nomi: “millefoglie”, “erba dei falegnami”, “erba dei tagli” o “sanguinella”, tutti epiteti che riconducono alle innate e leggendarie proprietà vulnerarie.

Achillea fiori

Un bel primo piano di fiori di achillea

Achillea: proprietà terapeutiche

La scienza sembra avvalorare le secolari convinzioni sulla pianta come cura per le ferite, visti i principi attivi contenuti sia nelle foglie che nei fiori.

Tra i tanti, vi riportiamo ad esempio: l’azulene, i flavonoidi, i tannini, l’acido caffeico e l’acido salicilico, gli steroli, l’achilleina e il camazulene.

Vediamo ora i principali benefici prodotti da questa pianta, un rimedio naturale davvero prezioso per il nostro organismo.

  • Antinfiammatoria ed analgesico naturale: grazie all’azulene e l’acido salicilico, l’achillea combatte attivamente il dolore. Inoltre, aiutando a rilassare i muscoli lisci dell’utero, risulta efficace nel trattamento dei dolori mestruali. Buoni risultati si sono evidenziati anche per i dolori reumatici.
  • Antisettica: i tannini agiscono da potenti antisettici contro le infezioni.
  • Proprietà antispasmodiche e antinfiammatorie: grazie al camazulene, presente anche nella camomilla, combatte i crampi allo stomaco, ma anche emorroidi e ragadi anali.
  • Proprietà astringenti: ottima come cicatrizzante, l’achillea svolge anche un’azione attiva per combattere l’acne.
  • Proprietà digestive: distende e rilassa l’apparato digerente, favorendo la corretta digestione.
  • Blando sedativo: la moderata dose di tujone presente nell’olio essenziale, può giustificare anche il tradizionale impiego per favorire il rilassamento.

Achillea: controindicazioni

Come tutti i rimedi naturali, anche in questo caso ci sono alcuni elementi da prendere in considerazione. Se ne sconsiglia l’uso se si è in cura con farmaci anticoagulanti.

Da non sottovalutare nemmeno eventuali reazioni allergiche dovute ad una ipersensibilità nei confronti della pianta.

achillea benefici

Achillea: utilizzi in cucina

Un buon infuso può essere preparato con 30 gr di fiori secchi in 1 litro d’acqua. Bevendone circa tre tazze al giorno, tra i pasti, potremo aiutare digestioni difficili! Lo stesso infuso, può essere usato anche per dei lavaggi in caso di eczema o dermatite.

L’utilizzo in cucina dell’achillea non è di certo nuovo. Viene impiegata per la produzione di liquori e in passato era utilizzata dagli svedesi per la preparazione della birra.

Liquore di achillea: la ricetta

Vediamo ora un’antica ricetta di liquore di achillea.

Ingredienti:

  • 5 dl di alcol a 95° per alimenti
  • 6 dl di acqua
  • 400 gr di zucchero di canna
  • 40 gr di fiori di achillea
  • 40 gr di buccia di arancia
  • 10 gr di china
  • 10 gr di zenzero

Preparazione:

Far macerare i fiori di achillea con le bucce di arancia, lo zenzero e la china nell’alcol. Lasciate passare anche fino a 10 giorni. Poi, aiutandovi con un colino, filtrate l’alcol.

Per lo sciroppo, mettete lo zucchero di canna in un pentolino con l’acqua e fatelo sciogliere lentamente. Versate il composto all’alcol e mescolate. Filtrate di nuovo e chiudete in una bottiglia ermetica. Lasciate riposare in una stanza al buio e al fresco e servite a temperatura ambiente.

Scopri anche le proprietà terapeutiche di queste piante:

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