Purificatore d’aria: caratteristiche e benefici

di Eryeffe del 29 settembre 2016

Cos’è un purificatore d’aria e che tipo di benefici può apportare alla qualità dell’aria che respiriamo tra le mura domestiche? Cerchiamo di rispondere a questa e altre domande con una guida completa che vi introdurrà alla conoscenza di questi dispositivi sempre più ‘tecnologici’ e popolari.

Quando si parla di purificatore d’aria ci si riferisce ad una categoria di prodotti molto apprezzata e diffusa da qualche anno a questa parte anche nelle abitazioni domestiche.

Si tratta di un dispositivo che consente di migliorare la qualità dell’aria che respiriamo tra le mura di casa.

Risponde alla preoccupazione crescente relativa all’inquinamento atmosferico, alle allergie ad esso connesse e a tutte le conseguenze negative che l’esposizione prolungata ad ambienti insalubri può comportare sulla nostra salute.

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Il purificatore d’aria, infatti, consente di filtrare tutte le particelle potenzialmente irritanti che si trovano disperse nell’aria, minimizzando, così, il rischio di allergie e altre patologie a carico dell’apparato respiratorio.

Ma questi dispositivi sono veramente efficaci? Quali sono i reali vantaggi e svantaggi connessi al loro utilizzo? E come si fa a scegliere quello più adatto alla nostra abitazione tra centinaia di modelli disponibili sul mercato? Ecco alcuni approfondimenti utili sull’argomento.

Purificatore d’aria: tecnologie e funzionamento

Abbiamo detto che un purificatore d’aria sottopone ad un vero e proprio ‘lavaggio‘ l’aria che respiriamo in casa.

In sostanza, l’aria viene aspirata, filtrata e ripulita da tutte le particelle inquinanti e irritanti disperse (fumo di sigaretta, batteri, polveri e allergeni vari), le particelle di ossigeno vengono separate dalle altre e liberate nell’ambiente circostante.

Il processo di filtraggio dell’aria è reso possibile da tecnologie specifiche più o meno complesse – ognuna con pro e contro precisi – che incidono molto sul costo del dispositivo e sulla sua reale efficacia.

Attualmente, le tecnologie di purificazione più utilizzate sono la sterilizzazione termodinamica, l’irradiazione ultravioletta, i filtri a carbone attivo, la polarizzazione elettronica, la ionizzazione.

purificatore d'aria

Purificatore d’aria per sterilizzazione termodinamica

Distrugge e decompone delle particelle nocive presenti nell’aria grazie a un nucleo di ceramica microporosa che raggiunge una temperatura massima di 200° ed elimina con il calore le particelle organiche di passaggio.

Dopo essere stata convogliata verso il nucleo e sterilizzata, l’aria viene raffreddata con un’apposita piastra e reimmessa nell’ambiente. Tra i vantaggi di questa tecnologia ci sono i consumi ridotti, la silenziosità del dispositivo, la facile manutenzione e il fatto che non venga prodotto ozono come gas discarico.

Il ‘difetto’ principale, invece, consiste nel fatto che il purificatore d’aria basato su questo sistema di trattamento dell’aria debba essere sempre in funzione e che i resti decomposti delle particelle distrutte dal calore possono essere altrettanto insalubri.

A differenza della della termodinamica, questa tecnologia si basa sulla ventilazione forzata che consente di convogliare l’aria sotto lampade UV che bruciano con il calore emanato le particelle organiche disperse nell’aria separandole dall’ossigeno.

Attraverso un sistema di filtraggio, infine, i residui della sterilizzazione vengono raccolti a parte. Il principale vantaggio di questa tecnologia è che non produce gas di scarico, ma normalmente non è applicata ai dispositivi di purificazione di tipo domestico.

 

Purificatore d’aria per filtrazione

Un depuratore d’aria basato sul sistema di filtrazione funziona attraverso dei filtri fisici che convogliano e setacciano l’aria in più fasi, separando prima le particelle più grandi da quelle più piccole (filtri HEPA) garantendo una filtrazione pari al 99,97% delle particelle di diametro superiore a 0,03 micron.

Oltre a questo evidente vantaggio, i sistemi di filtraggio basati sull’uso di filtri HEPA non producono gas di scarico inquinanti ma hanno bisogno di una manutenzione piuttosto assidua, a costi non indifferenti. Anche il consumo elettrico è notevole.

Purificatore d’aria ai carboni attivi

Il carbone attivo è un materiale poroso che è in grado di catturare e assorbire gli agenti chimici e le particelle inquinanti disperse nell’aria. Queste particelle, a contatto con i filtri di carbone attivo, passano dallo stato gassoso a quello solido senza produrre gas di scarico.

Per quanto il carbone attivo sia una tecnologia di purificazione dell’aria economica, di facile manutenzione ed ecologica, non è efficace contro le particelle inquinanti più grandi e deve essere necessariamente abbinato a un’altra tecnologia di filtrazione.

Purificatore d’aria per polarizzazione elettronica

Il principio di filtrazione basato sulla polarizzazione elettronica è la creazione di un campo elettrico in cui l’aria viene convogliata ed ‘elettrizzata’ particella dopo particella.

Le particelle inquinanti vengono così intrappolate da un supporto caricato in senso opposto senza produrre gas di scarico. I vantaggi di questa tecnologia consistono nella sua alta efficacia, consumi ridotti, facile manutenzione e nessun gas di scarico inquinante prodotto. I consumi elettrici, ad ogni modo, rimangono abbastanza elevati.

Purificatore d’aria per ionizzazione

Il processo di purificazione è simile a quello visto nella polarizzazione elettronica ma in questo caso il dispositivo produce ioni positivi che si attaccano alle particelle nocive e le trascinano verso una piastra caricata in senso opposto.

In alcuni purificatori d’aria che sfruttano la ionizzazione, il sistema di convogliamento può essere indotto attraverso ventilazione forzata, con un conseguente aumento dei consumi elettrici. In generale, però, i consumi rimangono ridotti, la manutenzione facile e l’efficacia garantita.

Piccolo contro: produce in minime quantità gas di scarico potenzialmente nocivi, ma non particolarmente dannosi per la salute.

Purificatore d’aria sì o no

A questo punto vi starete chiedendo se sia opportuno o no dotare la vostra abitazione di un purificatore d’aria.

Di sicuro, le tecnologie illustrate garantiscono la validità del funzionamento di questi apparecchi, tanto più che l’aria di casa venga cambiata poco (cosa che potrebbe far storcere il naso alla maggior parte di noi) mediante l’apertura di porte e finestre e nella misura in cui il dispositivo rimanga accesso più a lungo possibile.

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Resta da tenere presente tutte le considerazioni fatte sui costi di manutenzione, sui consumi elettrici e sulla pericolosità relativa dei gas di scarico prodotti da alcuni di questi sistemi di purificazione.

Il suggerimento, dunque, è di provvedere all’acquisto di un purificatore d’aria in caso di motivazioni reali e oggettive, quali:

  • Allergie alla polvere, ai peli degli animali domestici e ai pollini
  • Asma
  • Convivenza con fumatori
  • Cattivi odori prodotti da animali e relative lettiere

In questi casi, la presenza di un purificatore d’aria nella stanza da letto potrebbe essere un valido aiuto per migliorare la qualità del sonno e la salubrità di questo ambiente domestico.

Tuttavia, non esistono evidenze mediche che i purificatori d’aria siano realmente in grado di alleviare alcune patologie respiratorie. Anzi, se non utilizzati correttamente possono addirittura rappresentare un pericolo per la salute.

E’ importante conoscere le… regole per un ricambio d’aria perfetto

Prima di comprare un depuratore d’aria, provate a correggere le cattive abitudini e ad usare il buon senso.

Vietate il fumo in casa, riducete al minimo l’uso di candele e bruciatori, usate sempre la ventilazione di scarico in cucina, nei bagni ciechi e in lavanderia, passate spesso l’aspirapolvere in casa e non permettete agli animali domestici di accedere alle camere da letto.

Depuratori d’aria: modelli, caratteristiche e prezzi

Il costo di un purificatore d’aria per uso domestico va dai 25 ai 700 euro.

In questa forbice di prezzo si inseriscono decine di modelli che variano per dimensioni, caratteristiche tecniche, marca, capacità di filtraggio e complessità di funzionamento. Molti modelli fissi, posizionabili in su mensole o sul pavimento; altri sono dotati di un manico, mentre alcuni modelli più pesanti hanno le ruote.

Attenzione: lo ionizzatore aiuta a tenere l’aria e l’acqua di casa pulite e sane

In generale, i purificatori d’aria domestici si distinguono in due macro-categorie: per tutta la casa o per una sola stanza. Questi ultimi, malgrado siano utili per intrappolare il fumo delle sigarette, la polvere e il polline, non sono efficaci contro i gas e i virus.

Prima di comprare un purificatore d’aria è opportuno valutarne attentamente i pro e i contro. Decidere se si ha bisogno di un dispositivo per tutta la casa o solo per una stanza. Stimare i costi di manutenzione ordinaria che sarà necessario affrontare.

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