In molti considerano inviare email una attività ormai “vecchia”, ed il nuovo che avanza sono i social network. Non tutti però sanno che tra le attività quotidiane, l’invio di una email è quella più green grazie ai suoi 4 grammi di CO2. Tali valori però si innalzano decisamente nel caso in cui si fa uso di allegati, in taluni casi si giunge anche a 50 grammi.
A rivelarlo è una nuova applicazione online, How Much CO2, rilasciata da General Electric che è in grado di quantificare le emissioni di CO2 delle nostre principali attività quotidiane, ed i risultati sono a volte davvero sorprendenti.
Ad esempio si scopre che guardare per un’ora una Tv 42″ al plasma genera 220 grammi di Co2, parlare per un minuto al telefono “costa” 57 grammi di CO2. Molto contenute invece le emissioni per produrre una shopping-bag, soli 12 grammi di Co2 mentre l’utilizzo di una lampadina ad incandescenza ne vale ben 500 kg l’anno, contro i soli 90 kg di una lampadina a risparmio energetico.
Tra le attività che più incidono troviamo la partita di calcio con ben 820 tonnellate di CO2, tanto che soli i mondiali di calcio 2010 ci sono costati ben 2.8 milioni di tonnellate. Ma il dato più sorprendente giunge ancora dal mondo internet, il tanto a noi tutti caro Facebook produce ben 13,6 milioni di tonnellate di CO2, che sembrano poca roba se raffrontati ai 24 milioni di tonnellate di CO2 che il solo Skype produce ogni anno.
Ma quali sono le azioni ad emissioni zero? Come sempre sono quelle più semplici e più naturali, come cogliere una mela in giardino, asciugare la biancheria al sole, oppure fare un bagno con acqua riscaldata con energia solare.











