Quando il manifesto sui benefici dell’aria pulita assorbe lo smog!

di Alessia del 28 maggio 2014

L’inquinamento nelle nostre città sta assumendo livelli sempre più preoccupanti, tanto che la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che in molte località non sono soddisfatti i livelli minimi di sicurezza. Lo smog che respiriamo ogni giorno è una minaccia letale per l’uomo, tra le principali cause di malattie respiratorie e altri importanti problemi di salute. Di fronte a questa emergenza non mancano però le proposte innovative di scienziati ed attivisti, pronti a dare il loro contributo in nome della comunità come il manifesto sui benefici dell’aria pulita che assorbe lo smog!

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Uno degli ultimi progetti vede protagonisti una curiosa coppia: il poeta Simon Armitage e Tony Ryan, il rettore della facoltà di scienze dell’Università di Sheffield, nella parte settentrionale dell’Inghilterra.

‘In Praise of Air’ è la poesia dell’inglese Armitage esposta su un pannello di 20 metri per 10 presso una parete dell’Università.

Il poema è un elogio dell’aria, una dedica di riconoscimento per il suo valore vitale, ma c’è di più: il materiale del pannello è stato realizzato con materiali particolari capaci di purificare l’atmosfera. Dal canto suo Armitage voleva regalare ai passanti un’opera che restasse nel cuore, toccando un problema concreto che ci riguarda tutti da vicino.

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Il pannello del manifesto è stato realizzato con particelle di biossido di titanio, un materiale capace di assorbire lo smog grazie alla reazione con i raggi solari. Il manifesto dovrebbe essere in grado di mangiare ogni giorno l’equivalente dello smog prodotto da 20 auto.

Se tutti i cartelloni pubblicitari che riempiono in maniera spropositata ogni angolo delle strade fossero realizzati con lo stesso materiale, potremmo assicurarci una qualità dell’aria migliore. Oltretutto si tratta di una tecnologia a buon mercato, perchè con sole 125 euro in più si potrebbero trasformare tutti i cartelloni stradali in purificatori.

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Il progetto comunque non è nuovo perchè altrove sono stati già sperimentati modi alternativi per impiegare queste particelle mangia-smog. Ne sono un esempio alcuni edifici in Danimarca che sfruttando l’azione dell’acqua piovana sono in grado di ripulire le loro superfici esterne.

Al momento si tratta ancora di esperimenti isolati, ma potrebbero davvero rivoluzionare la qualità della vita nelle nostre città.

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