Quando il riso è anche un materiale da costruzione…

di Giulia Magnarini del 24 novembre 2012

La cultura tradizionale, capita spesso di pensare, raramente sbaglia: detti ed abitudini tramandati per secoli trovano tutt’oggi fondamento di verità e saggezza. E’ questo il caso anche di un’antichissima soluzione in campo edile proveniente dalla Cina, ben 1500 anni fa, durante la Dinastia Ming.

I Cinesi, all’epoca, usavano mischiare la calce con una versione “appiccicosa” del riso (come quando lo cuciniamo con troppa acqua) e proprio da questo mix ottenevano una malta in grado di rendere gli edifici estremamente resistenti, perfino a terremoti.

Un gruppo di ricercatori ha recentemente scoperto il segreto di questo materiale: il ricercatore a capo del gruppo, Bingjian Zhang, rivela che la particolare peculiarità è dovuta alla presenza di amilopectina.

L’amilopectina è uno dei componenti dell’amido, polisaccaride o carboidrato complesso, che interagendo con il carbonato di calcio presente nella calce dà origine a microstrutture che migliorano le performance del materiale.

Davvero un caso molto particolare di riscoperta delle virtù di un materiale organico che si pensava potesse essere adatto a tutto, ma non certo  a costruire.

Un'immagine del riso "appiccicoso" usato nel mix

Questo mix di componenti inorganiche (il carbonato di calcio) ed organiche (amilopectina del riso) potrebbe dunque venire preso in considerazione al fine di ristrutturare vecchie costruzioni o dare luce a nuove.

In chiave ambientale, costituirebbe un passo verso una maggiore sensibilità e responsabilità, alla luce del fatto che l’edilizia rappresenta uno dei settori con il più elevato impatto ambientale.

Un problema sentito anche in Cina, dove il boom immobiliare degli ultimi trent’anni rischia di lasciare ferite difficilmente sanabili sul territorio in un futuro.

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