Quando per suonare musica classica bisogna ricorrere alla spazzatura…

di Alessia del 24 giugno 2013

A Cateura, un villaggio del Paraguay, la convivenza con montagne di spazzatura è diventata oramai un’abitudine, tanto che gli abitanti del posto sfruttano la discarica come risorsa a cui attingere beni che altrimenti non potrebbero permettersi.

Ogni giorno 1.500 kg di immondizia vengono scaricati in questo piccolo angolo di Terra abitato da appena 2.500 famiglie. Ma Favio Chávez, un tecnico ambientale, ha pensato di regalare ai bambini del posto un sogno che a prima vista sembrava irrealizzabile: la musica classica.

Durante le sue lezioni proponeva ai bambini di imparare a suonare uno strumento musicale ma ben presto si era reso conto che numero degli allievi interessati era aumentato e che uno strumento era un bene troppo prezioso che le famiglie di questi ragazzi non potevano permettersi di acquistare. Così avrebbe dovuto escogitare un modo per assicurare ad ogni bambino il proprio strumento.

Ecco che Chàvez ha puntato su un progetto di riciclo ad ampio raggio ed è nata così The Recycled Orchestra, l’orchestra del riciclo. Per insegnare a suonare pezzi del repertorio classico a giovani disagiati di questo angolo di mondo.

Il mondo ci invia la spazzatura, noi inviamo la musica: questo è lo slogan del progetto. Così da latte, ferraglie, piccoli fusti arrugginiti, cartoni, corde, posate, fili elettrici, e altri oggetti buttati via, sono nati violini e contrabbassi, trombe e tamburi.

In un video che ha fatto il giro del mondo, Chàvez spiega che a Cateura un violino vale molto più di una casa e avere uno strumento proprio, anche se di ‘riciclo’ ha reso gli stessi bambini felici. I piccoli hanno ammesso che grazie alla musica la loro vita è completamente cambiata e provano una sensazione di felicità quando suonano il loro strumento.

Graham Townsley, un regista nominato agli Emmy, si è mostrato interessato al progetto e insieme alla giovane orchestra ha girato un documentario: Landfillharmonic, un gioco di parole tra filarmonica e discarica (landfill in inglese).

L’obiettivo è quello di portare l’orchestra in giro per il mondo, dando la possibilità a questi bambini di sperimentare un’alternativa ad una quotidianità fatta di povertà, frustrazione e mortificazione dei propri bisogni primari.

Guarda il video sulla Recycled Orchestra:

Per garantirsi un sostentamento adeguato, il progetto è anche attivo su Kickstarter e ognuno può fare una piccola donazione.

Visto il grande successo, si sta già pensando di espandere il programma di recupero in altre zone disagiate, come il Kenya o Haiti, consentendo così ai bambini di altre comunità di vivere un piccolo sogno al pari dei bambini del mondo occidentale.

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