Raccogliere i dati del clima del secolo scorso per migliorare le previsioni meteo di oggi

di Cinzia Porfiri del 28 novembre 2014

Per ottenere delle previsioni meteo attendibili è in arrivo un software che raccogliere i dati delle precipitazioni del secolo scorso.

Prevedere il clima del futuro guardando al passato: è questa la promessa di SOGP 1.0, un software di ultima generazione che potrebbe rendere la vita un po’ più semplice agli scienziati che cercano di ottenere delle previsioni meteo attendibili.

Elaborare ricostruzioni accurate delle precipitazioni nel passato è molto difficile, a causa della difficile interpretazione dei modelli statistici e per le grosse lacune presenti nei dati storici raccolti: i ricercatori sono quindi chiamati a colmare tali gap e correggere gli errori presenti, il tutto con una quantità davvero esigua di informazioni, riconducibili fra l’altro a una ridotta parte della superficie terrestre.

L’andamento e la frequenza delle precipitazioni, rivestono un’importanza fondamentale nella comprensione di fenomeni metereologici importanti, e il software SOGP 1.0 è in grado di fare proprio questo: ricostruire le precipitazioni avvenute su tutto il pianeta (eccetto le regioni polari) nel periodo compreso tra il 1900 e il 2011. Tali proiezioni permettono agli scienziati di studiare in modo approfondito particolari archi temporali o aree geografiche ridotte, consentendogli di elaborare modelli climatici attendibili e “ripetibili”.

Creata dal gruppo di scienziati capitanati dal dott. Shen della San Diego State University (in collaborazione con l’Università del Maryland e la National Oceanic and Atmospheric Administration), l’applicazione è basata su un linguaggio di programmazione usato perlopiù in ambito scientifico e ingegneristico. La portata dell’innovazione è tale che la ricerca è stata pubblicata sul Journal of Atmospheric Sciences, in un articolo nel quale è definito “un software user-friendly, che renderà semplice una scienza finora molto complicata”.

L’applicazione permetterà agli scienziati di approntare nuove ricerche, sviluppando con maggiore semplicità nuove ipotesi e modelli, sfruttando le informazioni storico-geografiche e combinandole fra loro, al fine di comprendere meglio il funzionamento dei fenomeni climatici.

L’obiettivo per il futuro, spiega Shen, è quello di usare il software per migliorare l’accuratezza delle previsioni dei fenomeni climatici: incorporando e integrando i dati passati con quelli ottenuti nel presente. Ancora una volta la tecnologia ci fornisce uno strumento per verificare l’entità del cambiamento climatico in atto: non ci resta che sperare che le informazioni ottenute siano utilizzate per invertire la rotta.

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