Raccolta carta piú efficiente soprattutto al Sud: il rapporto Comieco 2016

di Marco Grilli del 16 agosto 2016

Raccolta carta e cartone, come vanno le cose nell’Italia del 2016? Il rapporto Comieco fotografa un quadro di miglioramento, soprattutto in Meridione. Un segnale importante, per andare verso un’Italia dove le buone policy siano la norma.

La raccolta differenziata di carta e cartone in Italia è in continua crescita e mostra risultati incoraggianti. Lo dimostra il 21° Rapporto “Raccolta, riciclo e recupero di carta e cartone” stilato dal Consorzio nazionale per il recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica (Comieco), che ha registrato una raccolta di oltre 3,1 milioni di tonnellate (dati riferiti al 2015), con un incremento dello 0,5% (21mila tonnellate in più) rispetto all’anno precedente.

In 21 anni di analisi, nel Bel Paese si è assistito al costante aumento sia delle qualità e quantità del macero proveniente dalle raccolte comunali, che dei tassi di recupero e riciclo degli imballaggi cellulosici. Dal 1998 al 2105 la resa procapite è passata da 17 a 51,5 Kg/abitante-anno, mentre nello stesso arco temporale la quota di riciclo degli imballaggi in carta a e cartone immessi in consumo è salita dal 37 al 79,7%.

Raccolta carta e cartone: i grossi miglioramenti nel Sud Italia

Scomponendo il dato a livello nazionale possiamo vedere come l’incremento riscontrato sia il risultato di andamenti non omogenei sul territorio, e come sia possibile individuare aree precise, in generale il nostro meridione, dove possono essere convogliati interventi e risorse per migliorare i trend di raccolta, essendo ancora notevoli i margini di crescita. In sintesi, laddove il livello di differenziazione è comunque elevato, ovvero il  Nord e Centro Italia, si è assistito a uno stallo imputabile alla generale contrazione della produzione complessiva dei rifiuti e al minor consumo di carta grafica, mentre nelle fasce territoriali più attardate, ossia il Sud Italia, la crescita è stata notevole, dovuta al maggior coinvolgimento e alla responsabilizzazione di cittadini e amministrazioni sul tema dei rifiuti, oltre che alla migliore efficienza del servizio di raccolta.

Raccolta differenziata e riciclo di carta e cartone rappresentano un processo virtuoso e un vero e proprio modello di economia circolare. Il meccanismo è semplice: come si legge nel Rapporto «i cittadini separano la carta in casa, i Comuni raccolgono, le piattaforme separano, le cartiere riciclano il macero e producono nuova carta, le industrie cartotecniche realizzano nuovi imballaggi in carta e cartone che, attraverso la distribuzione, ritornano nelle case dei cittadini». Una scatola avviata a riciclo torna in vita in meno di due settimane, un foglio di giornale dopo soli sette giorni. Decisamente una buona idea, basti pensare che in pochi anni la raccolta nel nostro Paese è triplicata, raggiungendo in netto anticipo gli obiettivi fissati dalla normativa europea.

Se ci soffermiamo in dettaglio per confrontare i dati del 2015 con quelli del 2014, il Nord, con la sua resa procapite fissata a 62 Kg/abitante-anno,  perde lo 0,7% rispetto all’anno precedente (miglior dato è quello dell’Emilia Romagna con 84,9 Kg/abitante-anno); il Centro si mantiene sostanzialmente stabile (+ 0,2%, resa procapite di 62,6 Kg/abitante-anno, migliore performance in Toscana con 69 Kg/abitante-anno), mentre il Sud (resa procapite di 31,5 Kg/abitante-anno), registra un buon incremento (+ 4,1%), con l’Abruzzo che si dimostra la regione più virtuosa (52,3 Kg/abitante-anno).

raccolta carta

Raccolta carta: segnali di miglioramento soprattutto dal Sud nel 2015

«Il Sud sta cambiando marcia nella raccolta di carta e cartone, ma sono numerose le aree del Mezzogiorno in cui è possibile intercettare ancora tonnellate di carta e cartone: stimiamo infatti che siano 625.000 le tonnellate da recuperare, che in termini economici corrispondono a oltre 40 milioni di euro», ha dichiarato Ignazio Capuano, Past President di Comieco. I dati delle rese procapite nel meridione sono dunque incoraggianti ma migliorabili, poiché se è vero che si conferma la ripresa riscontrata negli ultimi tre anni, resta un notevole divario rispetto al Centro e al Nord del Paese, non giustificato da differenze di tipo macro-economico, ma dovuto in gran parte allo stato dei servizi.

Raccolta carta e cartone: i numeri dell’anno scorso

Nel corso del 2015 ben 4,5 milioni di tonnellate di imballaggi cellulosici sono stati immessi al consumo, con un tasso di riciclo pari quasi all’80%, che si attesta complessivamente all’88,7% se consideriamo anche la quota parte di recupero energetico. Risultati che fanno ben sperare anche per il futuro, visto che tutti gli indici si muovono in senso positivo rispetto al 2014.

Nello scorso anno Comieco ha attivato 794 convenzioni per la raccolta differenziata di carta e cartone, che hanno interessato il 67,3% dei Comuni italiani, con un corrispettivo economico pari a 98,5 milioni di euro. In poco più di 15 anni l’ammontare dei fondi erogati ai Comuni in convenzione ha superato il miliardo di euro, con benefici di natura sia economica che ambientale. Le oltre tre milioni di tonnellate di carta e cartone raccolte nel 2015 hanno infatti evitato l’emissione di ben tre milioni di tonnellate di CO2 nell’atmosfera.

Raccolta differenziata, scopriamo come farla:

L’impegno per lo sviluppo della raccolta differenziata prosegue anche nel corso di questo anno: oltre a rinnovare la fortunata esperienza del Bando con l’Anci per il sostegno ai Comuni medio piccoli con deficit di raccolta (sono previsti finanziamenti per ulteriori 3,4 milioni di euro), Comieco sostiene anche il Piano per l’Italia del Sud, patrocinato dal Ministero dell’Ambiente, riservando fondi straordinari volti all’acquisto di attrezzature e automezzi per la raccolta differenziata di carta e cartone in otto regioni meridionali (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia Sardegna, Sicilia), pari a 7 milioni di euro da destinare ai Comuni in convenzione.

Su tutto il territorio nazionale Comieco gestisce 321 piattaforme di selezione che ritirano la carta e il cartone raccolti dagli italiani. Dopo la lavorazione il materiale viene messo a disposizione dei soggetti che utilizzano il macero per la produzione: il 60% è affidato pro-quota a 56 cartiere atte al riciclo in tutta la penisola, mentre il restante 40% è aggiudicato mediante aste periodiche a soggetti con una capacità operativa tale da garantire il riciclo. Nel complesso il 95% del materiale è stato avviato presso impianti italiani.

Separare carta e cartone è una buona abitudine che indica senso civico e apporta benefici a tutta la collettività. Ricordiamocelo sempre, perché la carta è un bene “definitivo” rinnovabile, prezioso e da recuperare.

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