Raccolta differenziata Tetrapak: come farla?

by Salvo on 20 luglio 2016

Sai come fare la raccolta differenziata del Tetrapak? Ecco quello che c’è da sapere…

Come si ricicla il Tetrapak? Il Tetrapak è un brevetto svedese degli anni ’50 di un contenitore per alimenti in carta, alluminio e polietilene. Grazie ad una speciale tecnica di rivestimento plastico della carta è reso totalmente impenetrabile all’aria.

Per questo motivo, è ideale quindi per conservare il latte, i succhi di frutta ed altri liquidi in generale.

I non più giovani ricorderanno con affetto il contenitore del latte in Tetrapak. La sua inconfondibile forma di piramide che vedete nella foto in alto vi dice nulla?

Raccolta differenziata Tetrapak: perché è possibile farla

Chissà quante persone si saranno poste il dubbio però su come si ricicla correttamente il Tetrapak. Forse, non sapendo cosa fare, sono soliti gettarlo nella raccolta indifferenziata…

Invece il Tetrapak è un materiale assolutamente riciclabile. Vediamo come mai:

  • nel processo di riciclo la carta viene avviata in cartiera. Da essa si ricava pasta di cellulosa con cui produrre “carta frutta” da cui si ricavano sacchetti, carta riciclata da imballo o cartoncino, ritornando quindi all’origine del processo produttivo.
  • il polietilene e l’alluminio vengono invece separati grazie a tecniche di riciclo avanzate. più precisamente, vengono trasformati in un materiale plastico molto resistente chiamato ecoallene da cui si derivano moltissimi altri oggetti.

Fino a pochi anni fa i contenitori in Tetrapak venivano buttati nei rifiuti indifferenziati. Ora invece, in molti comuni come ad esempio Milano e Roma, è stato attivato un servizio di raccolta e smaltimento.

Raccolta differenziata Tetrapak: dove viene fatta?

Come scoprire se nel Comune in cui vivete è attiva la raccolta differenziata per i cartoni per alimenti in Tetrapak?

  • Potete andare sul sito Tiriciclo dove è possibile cercare sulla mappa il proprio Comune. Verificate la presenza del servizio e scaricare informazioni utili e brochure. Potete anche chiamare il numero verde 800 855811 e chiedere informazioni

Raccolta differenziata Tetrapak: come farla?

Una volta capito se il vostro comune è incluso, eccovi i 3 semplici passi da fare per riciclare correttamente il Tetrapak:

  1. il primo passo è prendere i contenitori in tetrapak e lavarli bene sotto l’acqua, per sciaquarli ed eliminare bene eventuali tracce delle bevande o dei cibi che contenevano.
  2. occorre poi pressare ed appiattire bene i contenitori in tetrapak per ridurne il volume.
  3. il terzo passo è gettare il Tetrapak nel contenitore dove raccogliete la carta ed il cartone per la raccolta differenziata.
raccolta differenziata tetrapak

Ricorda sempre di pressare ed appiattire il contenitore in Tetrapak

Ora sapete veramente tutto su come fare la raccolta differenziata di questo materiale. Non ci sono più scuse 😉

Eccovi anche un bel video realizzato sempre dal sito www.tiriclo.it.

Vi starete chiedendo che cosa si possa ottenere dal Tetrapak una volta riciclato. La risposta è: tantissime cose! Anche della morbida carta igienica… Leggete qui sotto.

Raccolta differenziata Tetrapak: dal Tetrapak anche una carta igienica!

Lucart Group, principale produttore europeo di carte sottili per imballaggi flessibili, ha avviato nel 2013 un ambizioso progetto. Si tratta di un progetto da 10 milioni di euro per ottimizzare il riciclo di tutte le componenti del Tetrapak di cui nelle nostre case frettolosamente ci disfiamo.

Nei due stabilimenti Lucart – uno in Francia, l’altro in Italia, a Lucca – tutto comincia dalla separazione dei materiali. Ogni contenitore viene scomposto nella porzione cellulosica (il 75% del suo peso), e in quella di alluminio/plastica.

L’operazione si realizza tramite un’azione fisico-meccanica, appositamente brevettata, che non prevede l’utilizzo di sostanze chimiche pericolose per l’ambiente.

FALLO ANCHE TU: Video, come fare un portamonete con una confezione di Tetrapak

Le due parti separate vengono conferite in due contenitori diversi. La cellulosa viene asciugata, nuovamente lavorata, diventa quindi una bobina che sottoposta ad altre lavorazioni diventa carta con diverse grammature, differenti strati di veli e lavorazioni. Un’ottima carta da cucina assorbente, i cui  scarti di lavorazione tornano invece utili per la produzione di penne, righelli, pennarelli e altri oggetti di cartoleria.

La parte rimanente del materiale originario, l’alluminio e il polietilene, finisce invece nella mescola che ricopre i pali per gli ormeggi di Venezia.

Un riciclo al 100%, davvero intelligente, il cui ostacolo è rappresentato dall’equivoco sulla raccolta del Tetrapak. Come noto, in alcune città e regioni finisce nel contenitore della carta, in altre viene destinato al sacchetto della plastica.

Manca univocità nei criteri di raccolta, e così molti cartoni finiscono in discarica o nei termovalorizzatori. In questo modo, si “bruciano” tonnellate di materiale prezioso, che invece si potrebbe riutilizzare.

La soluzione potrebbe essere quella di promuovere una raccolta differenziata del Tetrapak. Che ne dite?

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