Ricavare energia dall’acqua e dal sole come le foglie: finalmente creata una ‘foglia artificiale’

di Claudio Riccardi del 30 agosto 2013

Diversi anni di studi, rallentamenti e tentativi falliti, dai laboratori del Massachusetts Institute of Technology è arrivata la notizia tanto attesa: il professore Daniel Nocera del cui ambizioso progetto avevamo già parlato in precedenza – ce l’ha fatta, ha creato la prima autentica foglia artificiale, capace di produrre energia, in maniera autonoma e pulita, e facendo uso di materiali a buon mercato.

Analizziamo la struttura della foglia, che a prima vista appare come un sottile foglio trasparente. Un primo strato si compone di una economica lega di nichel, molibdeno e zinco, per il secondo (sovrapposto) viene invece utilizzato del cobalto. Il principio di funzionamento è semplice: la foglia artificiale di Nocera deve essere prima immersa nell’acqua, quindi esposta al sole.

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A questo punto, come accade con le piante vere attraverso la fotosintesi clorofilliana, il sole fornisce l’energia necessaria per catalizzare una reazione chimica  – all’interno della foglia si creano bollicine, quasi friggesse – che divide l’acqua in ossigeno e idrogeno.

Grazie all’ idrogeno si può poi produrre energia, esattamente come avviene oggi per le normali celle a combustibile che alimentano alcune auto elettriche. Con una sostanziale differenza:  fino a oggi, l’idrogeno delle celle veniva prodotto o dal metano, in raffineria, o a partire dall’acqua, con il sistema dell’elettrolisi. Procedure che per essere attutate hanno richiesto sempre più energia di quanta ne producesse poi l’idrogeno stesso bruciando.

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La rivoluzione sta proprio qui, perchè con la foglia di Nocera il saldo è invece assolutamente positivo, si può produrre energia gratis, con materiali comuni e poco costosi.

Aprirà la strada ad una rivoluzione energetica su larga scala? La sfida è sempre aperta…

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