Dal contenitore per bottiglie di plastica al tetto, studenti dell’MIT provano una nuova struttura

di Jessica Ingrami del 13 giugno 2013

E’ partito da poco un  importante progetto di riciclo elaborato da giovani studenti del MIT, SodaBIB, ovvero Soda-Bottle Interface Bracket.

L’obiettivo che si pone è di risolvere due grandi problemi che minacciano l’ambiente ad ogni latitudine: il riciclo di bottiglie di plastica che ad oggi si trovano abbandonate in tutto il mondo e la possibilità di creare un riparo efficace e low-cost in casi di emergenza, come disastri naturali, o, più semplicemente, in condizioni di povertà estrema.

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Dai pallet usati per la spedizione delle bevande e dalle bottiglie di plastica vuote, nasce un tetto modulare e componibile che può essere montato e smontato senza attrezzi e senza particolare talento da muratore. Il primo prototipo, troppo piccolo per fungere da copertura per un edificio anche di modeste dimensioni, è però servito per capire come sezionare e posizionare il pallet, così da incastrare in diagonale le bottiglie schiacciate.

Adesso verranno costruiti e testati 5 prototipi in scala reale. Dovranno superare, quindi, diversi test per collaudare le prestazioni di entrambi i componenti del prodotto: una prova servirà per testare la solidità e la capacità di sopportazione dei pallet, caricandovi sopra grandi quantità di bottiglie di acqua e sollevandoli con carrelli elevatori per verificare la loro resistenza al peso; altri test, invece, verranno effettuati sul tetto per valutare le prestazioni solari, eoliche, la permeazione e la capacità di filtrare la luce.

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Gli aspetti positivi di questo progetto sono molteplici: prima di tutto, favorisce il riutilizzo di risorse che si trovano in eccesso in tutto il  mondo, quindi facili da reperire a costo zero; in secondo luogo, è un sistema universale che non necessita di strumenti o speciali abilità di costruzione. Inoltre, risolve la carenza di ripari nei Paesi più poveri e sovrappopolati.

Dare vita ad abitazioni ecosostenibili che, sfruttando la forma della bottiglia e la capacità della plastica di assorbire il calore, offrano una ventilazione naturale e un interno fresco, potrebbe spingere diverse aziende a diventare più ‘ambientaliste’ donando i pallet destinati al trasporto delle bottiglie d’acqua e di bibite.

Si stima che ogni anno vengano prodotte nel momdo circa 2.680.000 di tonnellate di bottiglie in plastica non biodegradabili, di cui solo il 27% finisce per essere riciclato. E quest’ultima percentuale, nei Paesi in via di sviluppo, è pari allo 0%.

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Sarebbe corretto che tutti i grandi produttori di oggetti monouso – e quindi non solo bottiglie – fossero responsabili del il ciclo di vita dei loro prodotti e, quindi, si curassero anche del post-utilizzo di ciò che vendono. Ma non sempre questo accade.

Tutto ciò è un grande controsenso: spendiamo tempo e denaro per fare studi e ricerche che ci consentano di creare prodotti perfetti, ammalianti ed efficienti per poi buttarli appena esaurita la loro funzione primaria.

SodaBIB, come tanti altri progetti di riciclo intelligente, offre la possibilità di spezzare questo circolo vizioso ed è in grado di portare benefici all’ambiente, alle aziende e alle famiglie.

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